238 ASTA 63: LIBRI, AUTOGRAFI E MANOSCRITTI, FIRENZE 7, 8 E 9 OTTOBRE 2025 GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE Importante opera cinquecentesca in difesa delle donne 470. Bruni Domenico Difese delle donne, nella quale si contengano le difese loro, dalle calumnie dategli per gli scrittori, & insieme le lodi di quelle. In Firenze: [Eredi di Bernardo Giunta 1.], 1552. In-8° (mm 150x92). Carte: 86, [1]. Assente l’ultima carta bianca. Marca editoriale xilografica al frontespizio con una cancellatura di antica mano. Iniziali xilografiche. Macchiette sparse, pallide gore marginali, margine superiore leggermente corto e altri minimi segni del tempo. Mezza pergamena posteriore con piatti marmorizzati con lievi abrasioni, titoli in oro al dorso entro tassello in pelle, sguardie rinnovate con carta in brossura muta verde, tagli spruzzati. Prima edizione di questa significativa opera in difesa delle donne, scritta dal giurista ed ecclesiastico Domenico Bruni da Pistoia. L’opera è dedicata a Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I de’ Medici, figura ammirata da molti letterati ma anche oggetto di critiche per il suo ruolo attivo nella gestione del Ducato e delle finanze durante le frequenti assenze del marito. In Difese, Bruni sostiene che la presunta inferiorità intellettuale delle donne non deriva da principi del diritto naturale o divino, ma è frutto di una società profondamente misogina, plasmata da secoli di norme e consuetudini. La prima parte dell’opera raccoglie le accuse rivolte alle donne da parte di scrittori e studiosi, mentre la seconda risponde a tali critiche, offrendo una difesa articolata attraverso esempi di virtù femminile tratti dalla tradizione biblica e dalla storia antica, con figure come Eva e donne dell’antichità greca e romana. € 500 La guerra tra Goti e Romani volgarizzata dal Petroni 471. Bruni Leonardo Libro de la guerra de Ghotti [...] fatto volgare da Lodovico Petroni... (Al colophon:) In Venegia: Nicolo’ Zoppino, 1528. In-8° (mm 144x98). Carte 87, [1]. Marca editoriale xilografica al frontespizio, frontespizio entro cornice allegorica xilografica animata da varie figure, testo in corsivo. Frontespizio con antica nota di possesso manoscritta e con margine superiore leggermente rifilato, piccola galleria di Con un capitolo su ‘quali sono i paesi donde si traggono i migliori stalloni’ 472. Br z Argentero (de) Il dilettante de’ cavalli... Venezia: presso il Martini, 1795. In-12° (mm 162x85). Pagine 273, [3] e con 4 carte di tavole ripiegate. Frontespizio entro cornice xilografica e con vignetta raffigurante cavalli, illustrazioni xilografiche e tavole calcografiche, a pagina 139 si ha il “Trattato della meccanica del morso, ossia l’arte d’imbrigliare i cavalli”. In barbe, specchietto di testo occasionalmente lievemente arrossato, qualche fioritura, ultima parte con carte molto fresche, fascicolo K parzialmente intonso. Pieno cartonato coevo, dorso ricoperto da carta decorata con titoli manoscritti in tassello. tarlo al margine esterno da A1 a A6, occasionali macchiette (una più evidente nel testo a pagina 40 e 41), pallida gora all’angolo esterno inferiore di alcuni fascicoli, qualche carta parzialmente staccata. Pieno cartonato settecentesco ricoperto di carta decorata (dorso assente), piatto anteriore leggermente allentato. Prima edizione a cura del senese Ludovico Petroni uscita dai torchi dello Zoppino, pubblicata dopo quella impressa da Giunta a Firenze nel 1526. “L’opera più importante di Petroni fu la volgarizzazione, completata nel maggio 1456 e dedicata a Galeazzo Sforza primogenito di Francesco duca di Milano, della Guerra de’ Goti di Procopio, già tradotta dal greco in latino, nel 1441, da Leonardo Bruni. Nella dedicatoria egli esponeva gli obiettivi della traduzione («acciò che si possi fare equiperatione delli fatti hodierni à quelli di quel tempo»), che fu anche completamento e integrazione sulla base di altre fonti (a proposito della morte di Totila); nella prefazione Petroni esaltava lo Sforza, pacificatore dei suoi tempi.” (Treccani.it) € 180 Trattato di equitazione, apparso per la prima volta in francese nel 1769 e pubblicato in traduzione italiana nel 1780. € 100
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