GONNELLI CASA D'ASTE - AUTOGRAPHES MANUSCRITS LIVRES

244 ASTA 63: LIBRI, AUTOGRAFI E MANOSCRITTI, FIRENZE 7, 8 E 9 OTTOBRE 2025 GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE Rarissima edizione originale di questa traduzione di Carlo Collodi, completa anche della carta d’indice 489. Collodi Carlo I racconti delle fate. Firenze: Felice Paggi, 1876. In-8° (mm 170x116). Pagine: 304, [2] + VI carte di Catalogo della Biblioteca Scolastica edita da Felice Paggi, con 6 carte di tavola. Frontespizio con piccolo strappo, fascicolo successivo un po’ protruso e gualcito, tracce d’uso in margine, palldi aloni e strappetti, carta d’indice gualcita e con strappo senza perdite, e altri minori difetti. Copia un po’ sciupata ma ben completa in mezza tela coeva con piatti marmorizzati con leggere sbucciature. Esemplare completo delle 6 tavole, dell’occhietto e anche della rara carta d’indice con tutte le favole tratte de Perrault (Barba Blu - Cappuccetto rosso - La Bella addormentata nel bosco - Il Gatto con gli stivali - Cenerentola - Enrichetto dal ciuffo - Puccettino - Pelle d’asino), Madame d’Alnoy: (La bella dai capelli d’oro - L’uccellino turchino - La Gatta bianca - La Cerva nel bosco) e Madama Leprince de Beamont: (Il Principe amato - La Bella e la Bestia). Collodi apre questa serie di racconti tradotti con una bellissima avvertenza: “Nel voltare in italiano i Racconti delle Fate m’ingegnai, per quanto in me, di serbarmi fedele al testo francese. Parafrasarli a mano libera, Una spettacolare festa seicentesca a Palazzo Pitti. Copia Galletti 490. Coppola Giovanni Carlo Le nozze degli Dei, favola [...] rappresentata in musica in Firenze nelle reali nozze de Serenis.mi Gran Duchi di Toschana Ferdinando II. e Vittoria principessa d’Urbino. In Firenze: per Amadore Massi e Lorenzo Landi, 1637. [RILEGATO CON:] Rondinelli Francesco, Relazione delle nozze degli Dei... In Firenze, nella nuova Stamperia del Massi, e’ Landi, 1637. Due opere in un volume in 4to (mm 229x167). Prima opera: pagine: [8] 104 + frontespizio calcografico e 7 tavole calcografiche ripiegate, incise in rame da Stefano Della Bella su disegni di Alfonso Parigi. Seconda opera: pagine: 50 [2]. Testatine, finalini e capilettera xilografici. La tavola “Terza Scena Giardino di Venere” è stampata su una carta più pesante rispetto a quella delle altre 6 tavole e incollata al margine interno, quindi forse proveniente da altro esemplare oppure aggiunta posteriormente. Restauro al verso della “Scena Quinta”, anch’essa incollata al margine interno e non cucita. Pallide fioriture occasionali (più forti in un paio di casi), piccolo alone e forellino alle ultime carte e altre trascurabili tracce del tempo. Timbro Galletti alla seconda carta (un po’ sbiadito). mi sarebbe parso un mezzo sacrilegio. A ogni modo, qua e la mi feci lecite alcune leggerissime varianti, sia di vocabolo, sia di andatura del periodo, sia di modi di dire: e questo ho voluto notare qui in principio, a scanso di commenti, di atti subitanei e di stupefazione e di scrupoli grammaticali o di vocabolario. Peccato confessato, mezzo perdonato: e cosi sia”. € 300 Marocchino rosso moderno decorato in oro ai piatti e al dorso, tagli dorati (minime tracce d’uso). Unica edizione del libretto per la grandiosa rappresentazione teatrale di corte realizzata in occasione delle nozze di Ferdinando II de’ Medici (1610-1670), figlio di Cosimo II de’ Medici, con Vittoria della Rovere (1622-1694), Vulcano e Venere nel melodramma, che andò in scena l’8 luglio 1637 nel cortile di Palazzo Pitti. Le splendide incisioni di Stefano della Bella sono la sua prima grande opera per la corte medicea, dopo essere succeduto a Jacques Callot. Importante la presenza della Relazione del Rondinelli, che descrive accuratamente il fastoso spettacolo. Per quanto riguarda la tavola “Terza Scena Giardino di Venere” stampata su carta più pesante, le matrici rimasero nella raccolta calcografica granducale medicea e furono ristampate a partire dal 1735 (Baroni 2011, pp. 60-63, 78-79) e poi, forse, anche dopo il 1771, quando andarono disperse, o più probabilmente vendute. Si tratta quindi di una stampa calcografica antica, ma potrebbe non essere coeva al volume. Brunet, II, 262; Clubb 311; Il Luogo Teatrale a Firenze, pp. 139-143; Nagler, Theater Festivals of the Medici, pp.162-74; The New Grove Dictionary of Opera, III, 855. € 1000

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