252 ASTA 63: LIBRI, AUTOGRAFI E MANOSCRITTI, FIRENZE 7, 8 E 9 OTTOBRE 2025 GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE Rara emissione priva dello stemma del dedicatario 509. Du Fouilloux Jacques La caccia di Giacomo di Foglioso... In Milano: appresso Antonio Comi, 1615. In-8° (mm 151x95). Pagine: [2], 338, [6]. Altra variante di questa edizione italiana dove è assente la dedica a Ercole Visconti de’ signori di Pagazzano e lo stemma xilografico visconteo, al suo posto una xilografia raffigurante un uccello. Numerose xilografie nel testo raffiguranti diverse razze di cani, cinghiali, cervi, lepri, ecc. (Alcune ripetute). Margine superiore rifilato, qualche rara macchietta e alcune carte pallidamente brunite. Pieno marocchino moderno con titoli e fregi in oro al dorso e filetto dorato ai piatti. La fabbricazione dei panni di lana nel Settecento 510. Duhamel du Monceau Henri Louis Il Lanaiuolo ovvero l’arte di fabbricare i panni di lana [...] tradotto dal francese con note. In Firenze: nella stamperia di Francesco Moucke, 1776. Rarissima emissione che differisce da quella universalmente considerata come la prima, stampata sempre da Comi nel 1615 me con lo stemma visconteo del dedicatario al frontespizio e 6 pagine di dedica, qui assenti. Ceresoli dice che si tratta di “esemplari falsificati”, invece Thiébaud non è di questo avviso. Celebre trattato sull’arte venatoria, illustrato da 40 xilografie che raffigurano varie razze di cani, il cinghiale, la lepre, la volpe, il tasso e il cervo. Ceresoli: “L’opera consta di LXIII Capitoli, seguiti da una serie di Ricette per risanare i cani da più sorte d’infermità. La prima ediz. francese è del 1561, ma la presente traduzione è condotta su quella di Parigi, Abel l’Angelier, 1606, ristampata successivamente nel 1607, 1613 e 1614.” Schwerdt I, 154; Ceresoli 224; Thiébaud 314. € 500 In-folio (mm 430x285). Pagine [4], 122 con 15 tavole calcografiche in fine di volume numerate I-XV. Alcuni finalini xilografici alle carte. Fascicoli un po’ slegati, pallide macchie e gore in margine, qualche strappo al margine interno dovuto alla rilegatura un po’ cruda, ma complessivamente buona copia nelle sue barbe, con le tavole ben conservate, e nel suo cartonato rustico con titolo manoscritto al dorso (gravi mancanze al dorso). Prima edizione italiana, tradotta da Giacomo Paolo Lelorgne, del significativo trattato nel quale vengono illustrati i metodi di fabbricazione dei panni in lana, partendo dalle modalità di filatura e sino ai diversi trattamenti effettuati sul prodotto finale, come la tecnica della sodatura, ovverosia la pressione dei panni inumiditi con macchinari a caldo per conferire loro maggiore spessore. Di ispirazione per la redazione dell’opera fu sicuramente la Encyclopedie, alla quale il Lanaiuolo deve l’impostazione bipartita dei contenuti: una prima sezione descrittiva delle tecniche ed un apparato finale con illustrazioni dei macchinari tessili e dei procedimenti di fabbricazione. € 220
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