GONNELLI CASA D'ASTE MANUSCRITS – LIVRES - INCUNABLES

176 ASTA 68: LIBRI, AUTOGRAFI E MANOSCRITTI, FIRENZE 3, 4 E 5 MARZO 2026 GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE Introvabile insieme di due prime edizioni di Tacquet, presumibilmente provenienti dalla collezione del matematico bolognese Amedeo Agostini 380. Tacquet Andr Cylindricorum et annularium libri IV item De circulorum volutione per planum dissertatio physiomath.ca. [CON:] Cylindricorum et annularium liber quintus addendus ad quatuor priores anno 1651 editos. Antuerpiae: apud iacobum Meursium, 1651. | Antuerpiae: apud Iacobum Meursium, 1659. Due opere in un volume in-4° (mm 226x169). Opera I: pagine: [20], 284, [4] + XVIII tavole calcografiche ripiegate (le prime 9 rilegate prima del titolo, le restanti alla fine, come nelle istruzioni per il rilegatore a p. [286]). Frontespizio calcografico. Opera II: pagine: [4], 78, [2] + [3] tavole calcografiche ripiegate rilegate all’inizio del volume. Carte molto lievemente brunite, qualche macchiolina e altre trascurabili tracce del tempo, ma nel complesso copia ottima nella sua pergamena rigida coeva con titolo anticamente manoscritto al dorso, tagli spruzzati d’azzurro. Firma di Amedeo Agostini al frontespizio, ex libris Enrico Giusti al contropiatto. Opera I: prima edizione, rarissima sul mercato, dell’opera matematica più importante di Tacquet, che contiene numerosi teoremi originali su cilindri e anelli. Opera II: seconda edizione, altrettanto rara sul mercato, dei Cylindricorum et annularium con l’aggiunta di un quinto libro dedicato a un argomento non correlato, il paradosso della “ruota di Aristotele”. Si presume che la firma al frontespizio possa essere di Amedeo Agostini (18921958) fu un matematico bolognese che dal 1925 insegnò geometria analitica presso l’Accademia Navale di Livorno. Agostini si occupò prevalentemente di storia della matematica, indirizzando i suoi studi principalmente su Pietro Mengoli, i primordi della teoria dei limiti e del calcolo infinitesimale. Studiò pure l’opera di Luca Pacioli e di Leonardo da Vinci. Contribuì La geometria della sfera di Teodosio di Bitinia tradotta per la prima volta in greco e in latino 381. Theodosius Tripolites Sphaericorum libri tres. Oxoniae: e Theatro Sheldoniano impensis H. Clements, 1707. In-8° (mm 192x113). Pagine: [8], 87, [1], 94, [2]. Marca calcografica (veduta dello Sheldonian Theatre) sul frontespizio, testo in greco e in latino con numerosi diagrammi xilografici. Un paio di macchioline agli ultimi fascicoli per il resto ottimo esemplare nella sua pergamena rigida coeva con titolo anticamente manoscritto al dorso. Ex libris Enrico Giusti al contropiatto anteriore. Prima edizione bilingue con il testo greco e la traduzione latina di Joseph Hunt. Opera principale del matematico e astronomo greco Teodosio di Bitinia che visse e lavorò a Tripoli tra la fine del II e l’inizio del I secolo a.C. La prima edizione latina apparve a Parigi nel 1558. Tratta della geometria sulla sfera, considerata dagli antichi Greci una branca dell’astronomia piuttosto che della geometria. € 260 all’Enciclopedia delle Matematiche elementari e complementi, la maggiore enciclopedia di matematica italiana, pubblicata a Milano, in sette volumi, dall’editore Hoepli, fra il 1930 e il 1951. € 6000

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