183 TUTTI I LOTTI SONO RIPRODOTTI NEL SITO WWW.GONNELLI.IT GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE IV SESSIONE DI VENDITA Giovedì 5 marzo 2026 ore 10 Frammento della celebre Bibbia Jenson, seconda edizione dell’incunabolo veneziano 395. Jenson Nicolas Biblia latina. (Al colophon:) Impressa Venetiis, opera atque impensa Nicolai Jenson Gallici, 1479. In folio (330 × 230 mm). [74 (di 452)] carte, in gran parte sciolte, arricchite da numerosissime iniziali miniate in rosso e blu con eleganti svolazzi decorativi; una decina raggiunge i 3 cm di altezza, le altre di poco inferiori. Testo in carattere gotico disposto su due colonne di 51 linee. Resti della legatura originale con assicelle coeve rivestite in pelle impressa a secco, il tutto conservato in una custodia moderna in tela marrone. Frammento della celebre “Bibbia Jenson”, incunabolo stampato su due colonne di 51 linee nel raffinato carattere gotico jensoniano. Si tratta della seconda edizione (la prima è del 1476), impreziosita da eleganti capolettera miniati in rosso e blu. Nicolaus Jenson (1430-1480), tipografo e incisore francese, fu attivo nella Venezia della seconda metà del Quattrocento, distinguendosi come il più importante stampatore tra la stagione dei da Spira e l’avvento di Aldo Manuzio. Inviato nel 1458 da Carlo VII alla zecca di Magonza per studiare l’invenzione di Gutenberg, giunse a Venezia Rara e bella edizione incunabola di questa raccolta di biografie dei primi dodici imperatori romani, da Giulio Cesare a Domiziano 396. Suetonius Tranquillus Gaius [Vitae XII Caesarum. Add: Ausonius: Versus]. De vita XII Caesarum liber primus [- duodecimus]. (Al colophon:) 1480. [Venezia: tipografo del Valla 1480 (H 15809) (Johannes Rubeus Vercellensis?)]. Nella pagina a fianco: un dettaglio del Lotto 397 prima del 1470, probabilmente collaborando con Giovanni da Spira, primo stampatore della città. Alla morte di quest’ultimo, Jenson fondò una propria officina, con cui produsse circa 90 incunaboli impiegando otto diverse serie di caratteri. Dopo la sua morte nel 1480, punzoni, matrici e torchi passarono ad Andrea Torresano, futuro suocero di Aldo Manuzio. ISTC ib00563000. Goff B563. HC 3073*. IGI 1659. BMC V 180. GW 4238. € 500 In-folio (mm 296x215). Carte: [110], presente la prima bianca. Carattere romano, con spazi riservati per iniziali (in gran parte con lettere guida), spazi riservati per i vocaboli in caratteri greci al fascicolo g. Titolo proprio dall’intitolazione a c. a2r, preceduta dai versi di Ausonio (altri suoi versi a p5r). Trascurabili tracce d’uso e del tempo per lo più in margine (qualche macchietta e una pallidissima gora intermittente al margine esterno, un forellino di tarlo al margine del primo fascicolo), qualche carta leggermente arrossata, un forellino al margine inferiore dell’ultima carta, ma nel complesso buona copia marginosa stampata su carta forte, completa e genuina nella sua legatura in cuoio decorato a secco su assicelle di legno con resti di fermagli (sbucciature). L’opera unisce storia, aneddoto e curiosità private, offrendo un ritratto vivido e spesso spregiudicato del potere imperiale. È una fonte fondamentale per la conoscenza della Roma classica e della tradizione biografica antica. ISTC is00820000; Goff S820; HC 15119*; IGI 9232; BMC VII 1137; GW M44225. € 2000
RkJQdWJsaXNoZXIy NjUxNw==