196 ASTA 68: LIBRI, AUTOGRAFI E MANOSCRITTI, FIRENZE 3, 4 E 5 MARZO 2026 GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE Una delle tre edizioni cinquecentesche, con provenienza Riccardi del Vernaccia, Landau e Galletti 422. Alighieri Dante Amoroso Convivio di Dante, con la additione, et molti suoi notandi, accuratamente revisto et emendato. 1529. (Al colophon: Impresso in Vinegia per Nicolo di Aristotile detto Zoppino, 1529). In-8° (mm 150x94). Carte: [8], 124. Frontespizio con profilo di Dante entro ricca bordura xilografica, testo in corsivo. Timbro Galletti e altro piccolo timbro privato al frontespizio, ex libris armoriale di Francesco Maria Riccardi del Vernaccia ed ex libris Landau 30621 al contropiatto anteriore. Copia fresca in vitellino marezzato settecentesco, dorso liscio con tassello in Terza pregiata edizione della Commedia dello Stagnino con il commento del Landino 423. Alighieri Dante [Comedia del divino poeta Danthe Alighieri, con la dotta & leggiadra spositione di Christophoro Landino...]. (Al colophon:) In Vineggia: per m. Bernardino Stagnino, 1536. In-4° (mm 205x142). Carte [9, di 28], 440, con 99 legni incisi nel testo, uno a piena pagina. Capilettera ornati e marca dello stampatore in fine. Assente il fascicolo di 12 carte del frontespizio 2† e 7 delle 8 carte del fascicolo 2A. Qualche postilla manoscritta marginale, occasionali macchioline e fioriture, piccola lieve gora al margine inferiore visibile a intermittenza, alone al margine esterno di un paio di fascicoli, alcune carte ingiallite, forellino nel testo di 2Q7, metà carta E1 strappata e supplita da carta finemente manoscritta. Piena pergamena rigida coeva con titoli manoscritti al dorso, anteriormente allentata dal volume. Illustrata da 99 legni. Cfr. Adams D93; De Batines I, 8182; Essling 544; Mambelli 29; Sander 2327. € 800 marocchino rosso e filetti dorati, sguardie marmorizzate, tagli rossi (abrasioni causate dagli acidi). Il Convivio, iniziato da Dante nei primi anni dell’esilio, nasce come commento in prosa a una serie di canzoni composte prima della sua condanna. Il progetto prevedeva quattordici trattati più un proemio, ma l’opera rimase incompiuta. L’editio princeps fiorentina del 1490 fu seguita da tre edizioni veneziane cinquecentesche, tutte in ottavo e in corsivo; 1521, 1529 e 1531. L’opera non fu più ristampata fino al 1741, quando ricomparve nel primo tomo delle opere minori di Dante pubblicato dal Pasquali. Il marchese Francesco Maria Riccardi del Vernaccia (1794-1863) fu ciambellano del granduca Ferdinando III di Toscana e socio dell’accademia dei georgofili; costituì un’importante biblioteca di oltre 6.000 volumi con diverse edizioni incunabole. € 600
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