200 ASTA 68: LIBRI, AUTOGRAFI E MANOSCRITTI, FIRENZE 3, 4 E 5 MARZO 2026 GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE Rarissima variante della prima edizione e summa del pensiero cosmologico rinascimentale 430. Bodin Jean Universae naturae theatrum. In quo rerum omnium effectrices causae, & fines contemplantur, & continuae series quinque libris discutuntiur... Lugduni: apud Iacobum Roussin Typographum Regium, 1596. In-8° (mm 170x110). Pagine 8, 633, [1]. Xilografia al frontespizio (stampato in rosso e nero), iniziali, testatine e finalini xilografici, diagrammi xilografici. Carte leggermente ingiallite (alcune arrossate o pallidamente brunite) con occasionali fioriture, nota di possesso manoscritta al foglio di guardia anteriore e altre trascurabili tracce del tempo. Piena pergamena coeva olandese. Prima edizione, in rarissima variante con soli 4 fogli preliminari (correttamente segnati ā4) invece dei consueti 8, con marca tipografica La prima traduzione in volgare della Consolazione della filosofia 431. Boethius Anicius Manlius Torquatus Severinus De conforti philosophici... In Fiorenza: appresso Lorenzo Torrentino impressor ducale, 1550. In-8° (mm 160x92). Pagine 222, [2]. Marca editoriale xilografica al frontespizio, testo in corsivo e romano, iniziali xilografiche. Occasionali fioriture e altri minimi segni del tempo, etichetta della libreria antiquaria Mediolanum al contropiatto anteriore. Mezza pergamena ottocentesca con punte, titolo in oro su tassello in marocchino rosso, piatti ricoperti da carta marmorizzata. Rara prima edizione della traduzione in volgare curata dall’erudito piacentino Lodovico Domenichi (1515– 1564), noto editore e volgarizzatore di classici antichi. Per volontà del duca di Firenze, l’opera di Boezio fu affidata a tre illustri traduttori (Benedetto Varchi, Cosimo Bartoli e lo stesso Domenichi) ma quest’ultimo fu il primo a portare a compimento l’incarico; le traduzioni di Varchi e Bartoli apparvero l’anno seguente, sempre presso Torrentino, con il consueto titolo Della consolazione della filosofia. Una successiva ristampa della versione di Domenichi fu pubblicata da Giolito a Venezia nel 1563. La Consolazione della filosofia, articolata in cinque libri che alternano prosa e versi, affronta temi fondamentali di etica e metafisica, ispirandosi in larga misura al pensiero platonico. Moreni, Annali del Torrentino, p. 112; BMC 114; Adams B-2298. € 240 Rara edizione in bellissima legatura coeva riccamente decorata a secco 432. Caesar Gaius Julius Commentariorum [...] elenchus... In Inclyta Basilea, an. 1528 [Basilea: in aedibus Thomae Wolffij, 1528]. In-8° (mm 142x95). Carte [14] (di 16, manca la carta della Spagna), 325, [3]. Con la mappa diversa al frontespizio e il nome dell’autore indicato come «Ioan.» anziché «Io.», come riscontrabile ad esempio nella copia della British Museum Library. Altre rarissime copie della stessa variante sono censite presso la Biblioteca Reale del Belgio e la Biblioteca di Stoccolma (OCLC 1445719692; OCLC 938535314). L’Universae naturae theatrum si presenta come un dialogo simbolico tra Theorus, colui che osserva e contempla, e Mystagogus, la guida iniziatica che conduce alla comprensione del senso nascosto delle cose. Ispirata alla Bibbia, al neoplatonismo e alla cabala, l’opera costituisce uno dei testi più complessi e meno studiati di Jean Bodin, tanto da scoraggiare gran parte dei commentatori moderni (Crahay). Pubblicata nel 1596, anno della morte dell’autore, e composta secondo Bodin stesso intorno al 1590, quest’opera rappresenta la più sistematica esposizione della sua visione del mondo. Il Theatrum è il punto culminante della ricerca metodologica bodiniana, tesa a unificare storia umana, naturale e divina in un unico percorso conoscitivo che conduce, attraverso lo studio della natura, alla contemplazione di Dio. Profondamente religiosa, l’opera concepisce la natura come un “teatro” posto sotto gli occhi dell’uomo affinché possa riconoscere e amare la maestà, la sapienza e la provvidenza del Creatore. Rimasta priva di traduzione inglese e raramente studiata rispetto ad altri scritti bodiniani, l’opera ebbe tuttavia una precoce versione francese (Le Théâtre de la nature universelle, 1597), segno della sua importanza nel panorama del pensiero tardo-rinascimentale. Adams B2248; Caillet 1280; Crahay - Isaac - Lenger, Bibliographie critique des éditions anciennes de Jean Bodin, Bruxelles, 1992, pp. 297-299; A. Blair, The Theater of Nature. Jean Bodin and Renaissance Science, Princeton, 1997. € 500 xilografica della Francia a doppia pagina e 5 incisioni a piena pagina. Alcune glosse di antica e bella mano. Marca tipografica xilografica in fine. Piccolissimo taglio all’angolo esterno inferiore del frontespizio. Legatura coeva tedesca in pelle montata su assi di legno. Ai piatti fasci di filetti a incorniciare tre elaborate bordure concentriche, una delle quali ai piccoli ferri di ghiande e stelle; al piatto anteriore titolo in alto e al centro monogramma BIR e data 1533 intervallati da piccoli ferri, al piatto posteriore il solo monogramma BIR al centro. Rotture alle cerniere e residui di fermagli. Bell’esemplare a pieni margini, purtroppo scompleto della mappa della Spagna a doppia pagina. Edizione rara e ricercata dell’opera di Cesare nella versione di Giovanni Giocondo, con prefazione di Aldo Manuzio. Manca a tutti i repertori consultati eccetto Schweiger II, 41. € 200
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