238 ASTA 68: LIBRI, AUTOGRAFI E MANOSCRITTI, FIRENZE 3, 4 E 5 MARZO 2026 GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE Opera interamente calcografica che illustra per medaglie il regno di Luigi XV 518. Fleurimont G. R. Medailles du regne de Louis XV. [S. d. e. ma dopo il 1748]. Prima edizione 519. Frisi Antonio Francesco Memorie storiche di Monza e sua corte... Milano: nella stamperia di Gaetano Motta, 1794. 3 volumi in-4° (mm 280x222). Pagine [4], VI, 318; [2], V, [3], 316; [2], VIII, 358 e con [19] tavole incise (alcune ripiegate). Stemma inciso del dedicatario Alberigo XII d’Este-ViscontiTrivulzio e alcune altre incisioni nel testo, grandi vignette calcografiche incise ai titoli, testo su due colonne. Carte con qualche occasionale fioritura (un paio ingiallite), parzialmente intonse e in barbe, ex libris di Henry Philip Langdon ai contropiatti anteriori, piccole abrasioni ai frontespizi nel margine bianco e altre minori tracce del tempo. Copertine gialle coeve (forse editoriali) restaurate, dorsi interamente sostituiti e difetti ai piatti, con decorazioni a stampa. (3) Graesse, II, 637. € 360 Rarissima ‘ristampa fatta alla macchia’ della lettera in cui Gallileo si difende 520. Galilei Galileo Lettera del signor Galileo Galilei [...] alla granduchessa di Toscana. In cui [...] si risponde alle calunnie... In Fiorenza, 1710. In-4° (mm 240x184). Pagine: [2], 83 [i.e. 81], [1]. La p. 81 erroneamente numerata 83, le c. [pigreco]1v e l1v bianche. In-4° (mm 306x230). Carte [3], 78 + 2 di tavole. Antiporta, opera interamente calcografica. Nota di possesso manoscritta alla sguardia anteriore, ex libris incollato al contropiatto anteriore. Alcune carte pallidamente ingiallite, occasionali macchie sbiadite, ottime condizioni generali, tavole 50 e 51 ripetute. Piena pelle coeva con titoli e fregi dorati al dorso con nervi, tagli marmorizzati blu, minimi segni del tempo. Bella testimonianza dell’arte dell’incisione numismatica. Ogni tavola illustra il dritto e il rovescio di una particolare medaglia emessa in commemorazione di un evento importante nella vita di Luigi XV. L’opera fu pubblicata in almeno sette edizioni, ognuna con tavole aggiuntive; la settima datata 1748 e con 78 tavole, cosa che ci ha indotto a pensare che la presente copie con 80 tavole sia di poco posteriore. € 150 Carte occasionalmente fiorite in modo pallido ma per il resto copia molto buona in barbe e mezzo vitellino leggermente posteriore con punte, tassello in marocchino rosso ed eleganti decorazioni dorate al dorso liscio, piatti rivestiti in bella carta marmorizzata (qualche abrasione alle estremità). Rarissima opera, di cui SBN registra solo 3 copie. Il testo originale della lettera risale al 1615, quando Galileo la compose per Maria Cristina di Lorena, granduchessa di Toscana, con l’intento di difendere il sistema copernicano e argomentare sull’autonomia della ricerca scientifica rispetto a obiezioni teologiche e accuse (le “calunnie”) mosse dai suoi detrattori ecclesiastici. La lettera è qui accompagnata da altre opere, come la lettera di Paolo Antonio Foscarini, estratti di Keplero, e documenti relativi alla Abjuratio di Galileo. Questa pubblicazione del 1710 costituisce una delle prime edizioni a stampa della Lettera in forma autonoma (pur all’interno di un volume più vasto) e anticipa le edizioni critiche e raccolte ottocentesche e moderne delle opere galileiane. “Come questa scrittura fu stampata soltanto molti anni dopo ch’era stata composta, e l’edizione diventò presto assai rara, nè, tranne una ristampa fatta alla macchia, fu più riprodotta fino al 1811...” (cfr. A. Favaro (a cura di), Galileo Galilei, Firenze, Barbera, 1895, vol 5, p. 273). € 1000
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