GONNELLI CASA D'ASTE MANUSCRITS – LIVRES - INCUNABLES

28 ASTA 68: LIBRI, AUTOGRAFI E MANOSCRITTI, FIRENZE 3, 4 E 5 MARZO 2026 GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE La Dogana a Livorno nella prima metà del XVIII secolo: i vascelli, le merci e gli schiavi 47. Memorie e Ricordi attenenti alla Carica del Doganiere e diversi ordini ricevuti da’ Signori Provveditori pro tempore etc. Datato 1704-1740. Manoscritto cartaceo a inchiostro bruno. 44 carte numerate (scritte fino alla n. 31). All’interno, sciolte, due attestazioni doganali a stampa con stemma del Granducato di Toscana, firmate a penna dal doganiere Giovanni Pitti. Alla carta 24 un appunto incollato con antico collante animale caricato a nerofumo (ora distaccato). Vari segni di umidità. Gore e piccole lacune delle carte non inficiano la lettura del testo. Legatura pergamenacea coeva. Al piatto anteriore è indicato il titolo e alcune note scritte da altra mano. Dimensioni: 175x230 mm. Il manoscritto compilato, con le date, dal doganiere del porto di Livorno Giovanni Pitti e dai Provveditori, è ricco di curiosità ed informazioni, compresa una nota sul traffico degli schiavi. Nelle pagine sono riportate: l’attenzione da porre alle bagatelle [merci di poco valore] che i Mercanti indicavano per uso proprio causando perdite alla dogana (per guadagnar 800, si perdeva 1000); le zone di deposito presso il porto di Livorno (il Lazeretto, il Ceppo, la Castelleria, gli stallaggi ecc.); le merci che venivano scaricate dalle navi: la cera di Moscovia [Russia], le sete di Calabria, le acciughe di Capraia, il sale (che non s’ammette che non paga gabelle), le farine macinate di Pisa, la carne di manzo e bufala per i mascellari, la carne salata, Trattato manoscritto di Segreti Medicinali 49. Varii Secreti – Medicinali. Non datato, ma prima metà del XIX secolo circa. Manoscritto in italiano a inchiostro nero. Carte 29 carte scritte recto cui segue 1 bianca. Carte a mano, alcune con filigrana; grafia corsiva ben leggibile. Tracce di morsicatura ai bordi inferiori che non toccano il testo. Legatura cartonata coeva con una lacuna risarcita e note di conto ai piatti. Dimensioni: 145x205 mm. Manualetto pratico di segreti medicinali, di autore anonimo, con molte decine di ricette (o meglio intrugli) per vari disturbi e non solo. Il primo segreto è l’Antidoto Bezoardico contro ogni sorta di veleno, febri maligne e per la peste. Seguono, limitandoci ai più curiosi: la Polvere per la pontura del Sig. Duca di Acquasparta, vomitorii mirabili, rimedii per dolori colici, un elettuario per la pietra nella vescica provato, rimedi per lenire l’odore dell’orina, per ammazzare li vermi che rodono i denti, per far nascere i denti ai putti senza dolore (usando sangue di gallo vecchio sulle gingive), per far cascar li denti da per se, per accelerare il parto, per il mestruo bianco delle donne, per l’itterizia, per l’hemorroidi, per la sciatica, per le verruche ecc. Non mancano ceroti per i galli [sic!] de’ piedi, rimedi contro il flusso disperato dopo l’orzo, il vino, le paglie, il grano d’Ancona ecc. Si parla inoltre di naufragi, di far carena alle navi, di vascelli da guerra, di contrabbando e di frodi, di una dilata [dilazione] ottenuta dagli Ebrei, della nave Siria, del Brigantino Estate del Cap. Christoforo Geroyn britannico da Plymouth, delle richieste dei Domenicani, preoccupati perché nel Campo Santo si sotterrava grandissima quantità di morti provenienti dallo Spedale delli Spagnoli, che chiedevano di utilizzare il Campo Santo di S.Jacopo fuori città, di elemosine alle Ciurme delle Galere di S. Maestà Cattolica, ecc. Una nota del 1733 recita: sono stati scaricati nel primo Lazzeretto 121 schiavi venuti colla nave del Cap. Francesco di Giovanni comprati dalle Galere per pezze mille a spese tutte del compratore. € 300 48. Raccolte di prose di diversi / Autori cominciate / l’anno 1727 e 1729. XVIII secolo. Manoscritti a inchiostro bruno. 2 volumi. Carte 195, 95 (seguite da molte carte bianche). Testi in italiano scritti da mani differenti. Carte pesanti con filigrana. Legature in pergamena. Buona conservazione: Dimensioni: 235x170 mm. SI AGGIUNGE: Dialogo della bella creanza delle donne. Opera in prosa. Interlocutrici: Madama Raffaella e Margherita. Prima metà del XVIII secolo. (3) I DOCUMENTO: Tra gli argomenti dei due volumi delle raccolte di prose: Che la moda convenga alle donne e non agli uomini. Discorso accademico [...] - Pasquinata sopra i medici viventi in Siena nell’anno 1730 – Orazione pel Centenario del Riaprimento dell’Accademia Intronata [...] – Lettere d’avviso al Dottor Girolamo Gigli di Siena – Orazione funebre per le esequie fatte in Siena al G. Duca Cosimo 3° - Lettera di Filippo V° Re di Spagna al Cardinale Porticarrero da Barcellona –– Per la stabilita pace di Utrecht. Arringa [...] –Relazione del Lando stato Ambasciatore della Repubblica di Venezia fatta in Senato – Il trionfo della bellezza desiderata rappresentata in Roma criticata dall’Abbate [...] – Orazione Accademica per S. Filippo Neri recitata in Arcadia a Bologna l’anno 1728 [...] –Pasquinata uscita in Roma nel Conclave doppo la morte di Benedetto XIII [...] – Memoriale della Città e Popolo di Benevento presentato in Conclave dopo la morte del sud.tto Papa – Sentenza contro il Cardinale Coscia ecc. € 140 la purga, clisteri per il flusso di sangue, rimedi per il fetore del naso, del petto e della bocca, per fare odiare il vino, vari modi per curarsi dal Mal Francese, dalla podagra, dalla quartana ecc. Si trovano persino segreti per far l’ebano contraffatto, per far l’inchiostro, per fare una rosa di varii colori, per ridurre il color smarrito ad ogni panno, per cavar macchie di oglio dal raso e velluto ecc. € 200

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