GONNELLI CASA D'ASTE MANUSCRITS – LIVRES - INCUNABLES

33 TUTTI I LOTTI SONO RIPRODOTTI NEL SITO WWW.GONNELLI.IT GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE Antonio Somma e il pagamento per il libretto di Re Lear 57. Verdi Giuseppe Lettera autografa firmata inviata a Tito Ricordi. Datata 7 novembre 1853, Parigi. Manoscritto a inchiostro nero. 1 carta scritta al recto. Al verso il nome del destinatario. Su carta intestata a secco G V. Dimensioni: 205x135 mm. [...] Questa mia ti verrà mandata o consegnata da persone di confidenza del sig. avvocato Antonio Somma di Venezia al quale devo L. aus. 2000 (duemila) che ti prego pagare per conto mio alla persona che il sig. avvocato ti indicherà. Intanto credimi colla solita amicizia Tuo aff. G. Verdi. La somma di 2000 lire austriache, da consegnare ad Antonio Somma, è relativa al pagamento per la realizzazione del libretto di Re Lear, opera mai portata a termine da Giuseppe Verdi. Il 7 novembre 1853 Verdi scrisse una seconda lettera (oggi pubblicata) a Tito Ricordi a proposito di questo pagamento (cita inoltre il banchiere parigino Pillet Will e alcune sue opere da rappresentarsi al teatro italiano ecc.). € 460 I Salmi Benedetto Marcello e le opere di Palestrina 58. Verdi Giuseppe Lettera autografa firmata. Datata 24 marzo 1879. Manoscritto a inchiostro bruno. 1 bifolio, scritta 1 pagina. Ai bordi alcune tracce di scotch e colla. La carta è tagliata a metà a motivo della piegatura del foglio. Testo perfettamente leggibile. Dimensioni: 210x135 mm. [...] Per antica abitudine non accetto dediche, e sono dolente, non potere, nemmeno in questa circostanza, rinunciare al mio proponimento. Lodo altamente la determinazione di pubblicare i Salmi di Marcello, e vorrei [...] incoraggiare l’Editore a fare altrettanto con le opere di Palestrina. Palestrina, Marcello ! Quali Maestri! E così poco conosciuti da noi! Eppure son Nostri! [...]. € 460 Il concerto di beneficenza di Verdi in favore delle vittime della piena del Po 59. Verdi Giuseppe Lettera autografa firmata inviata a Cesare Vigna. Datata 16 agosto 1879, Busseto Sant’Agata. Manoscritto a inchiostro nero. 1 bifolio, scritte 3 pagine. Dimensioni 210x130 mm. [...] il m.o Tessarin mi scrisse infatti, ond’io inducessi Ricordi a comperare qualche sua composizione musicale. Io non ho mai conosciuto nelle molte volte che sono stato a Venezia il m.o Tessarin, e non capisco com ‘Egli siasi rivolto, proprio a me, perchè io lo imponga a Ricordi. Come capirai, io ho creduto bene di non accettare tale incarico, [...] da tanti anni sono stato costretto prendere la risoluzione di rispondere soltanto alle lettere delle persone che conosco. Lascia che te lo dica. Valeva la pena di fare il viaggio di Milano. Fu un’esecuzione buona; una vera festa d’arte; e fu una buona azione. [...]. Il Maestro, oltre a confermare la nota avversione per le raccomandazioni, fa riferimento ad una sua buona azione: il 30 giugno di quell’anno, infatti, aveva diretto alla Scala la Messa da Requiem, devolvendo l’intero incasso – 37.000 lire (30.000 secondo il quotidiano La Perseveranza) - in favore delle popolazioni del Nord Italia colpite da una inondazione. Dopo l’esecuzione circa 4.000 persone si radunarono sotto i balconi del Grand Hotel et de Milan dove alloggiava Verdi. L’orchestra della Scala, diretta da Franco Faccio, improvvisò una serenata eseguendo brani da Nabucco, Traviata e I Vespri Siciliani. Il dott. Cesare Vigna, grande amico di Verdi e della moglie Giuseppina, è stato un luminare della psichiatria ed un pioniere della musicoterapia. Francesco Tessarin è stato un pianista e compositore veneziano. € 600

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