GONNELLI CASA D'ASTE MANUSCRITS – LIVRES - INCUNABLES

41 TUTTI I LOTTI SONO RIPRODOTTI NEL SITO WWW.GONNELLI.IT GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE Intrigante manoscritto talismanico nepalese 73. Pancaraksha in sanscrito. Nepal, 1880. Manoscritto nepalese buddhista “del grande veicolo” (Mahayana), redatto in lingua sanscrita e realizzato in formato stretto e oblungo (pothi), consistente in 11 fogli su carta dipinta di giallo (65x215) non rilegati, dallo spazio scritto di 50x180 mm, contenenti parte di un testo del corpus tantrico delle Pancaraksha (“Le cinque protezioni”), proveniente dal Nepal e non datato, ma certamente da riferirsi al tardo XIX secolo. Testo sanscrito in carattere devanagari disposto su 5 righi a facciata, vergato in stile newari in inchiostro nero e delimitato alle estremità dei lati corti da tre linee verticali tracciate in inchiostro rosso. Il codice è abbellito da nove miniature sovradipinte inserite posteriormente al testo al centro dello spazio scritto, rappresentanti bodhisattva e altre entità divine protettrici oggetto delle invocazioni apotropaiche e dei mantra presenti nel testo. Il manoscritto è stato lasciato in fogli sciolti custoditi fra due tavolette lignee laccate in rosso, esteriormente intagliate a rappresentare un trio di entità divine di protezione con le armi brandite e sedute a gambe incrociate. Sulla parte interna si trovano, dipinte a colori vivaci, sei figure divine apotropaiche (tre per tavoletta) in pose minacciose. Condizioni di conservazione generali assai buone. Nella tradizione Vajrayana del buddhismo Mahayana, più specificamente all’interno della famiglia di testi kriyatantra (i “tantra dell’azione”) delle cosiddette dharani (testi magici, incantesimi o mantra), le Pancaraksha sono le cinque manifestazioni personificate di formule di protezione magica Le poesie arabe di Niqula al-Khuri, prelato melchita palestinese 74. al-Khuri Niqula Poesie cristiane. Prima metà del XX secolo. Manoscritto arabo completo su carta levigata (210x160) contenente le poesie religiose di Niqula (o Niqulaos) alKhuri, incentrate sulla figura del Cristo. Ignoti luogo e data di composizione, ma quasi certamente risalente agli anni intorno al 1930. Composto di 36 carte complessive [1+34+1]; spazio scritto di 165x120 mm. Testo arabo vergato in un naskh calligrafico all’inchiostro nero, con influenze grafiche egiziano-ottomane, termini rilevanti e talora interi versi rubricati; titolature in uno stile più slanciato e sinuoso tendente al thuluth. Notevole l’impiego degli inchiostri nero e rosso a righi alternati in un’ode religiosa (qasida). Legatura in pergamena muta con dorso rilegato “a calendario” sul lato minore. Condizioni eccellenti. Le poesie cristiane del Reverendo Padre melchita palestinese Niqula al-Khuri (1885-1954), priore generale (ar.: Ra’is al- ’Amm) del convento di San Giovanni nello Shuwayr (attuale Governatorato del Monte Libano) costituiscono un prezioso documento delle vicende intime di questa interessantissima figura di prelato arabo della Chiesa greco-ortodossa. Padre Khuri fu autore di una vibrante autobiografia densa di memorie familiari e considerazioni storico-politiche riferite alla turbolenta transizione impiegate contro specifiche situazioni di pericolo, quali l’insorgere e il persistere di malattie, morsi di animali velenosi o calamità naturali. Tali entità soprannaturali portano i nomi rituali di Mahasahasrapramardini, Mahamantranusarini, Mahashitavati, Mahamayuri e Mahapratisara: esse sono raffigurate in varie fogge, spesso in posizione seduta o assisa, dotate di più braccia e teste e recanti specifici oggetti in qualità di attributi funzionali. Questo bel codice ci presenta un peculiare punto di vista interno alla religiosità tradizionale del buddhismo nepalese attraverso parti di un’opera di sapore magico rivolta a una pietà popolare che trova motivo di speciale devozione nelle pratiche incantatorie, nonché nel libro stesso che le codifica e tramanda. € 450 tra la Palestina ottomana e il Mandato britannico, nonché alle crescenti tensioni del periodo tra le due guerre mondiali e alla nascita delle aspirazioni nazionali palestinesi. Accanto a questo strenuo impegno politico, che lo condusse a intraprendere accorate e complesse missioni estere volte a perorare la causa indipendentista palestinese, cui non era estraneo nemmeno nello svolgimento del suo ruolo ecclesiastico, Niqula al-Khuri mantenne sempre viva una forte dimensione di fede, di cui queste “poesie cristiane” sono la più profonda e sincera espressione. € 350

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