GONNELLI CASA D'ASTE MANUSCRITS – LIVRES - INCUNABLES

62 ASTA 68: LIBRI, AUTOGRAFI E MANOSCRITTI, FIRENZE 3, 4 E 5 MARZO 2026 GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE Libro d’artista dal forte impatto visivo e concettuale, interamente realizzato a mano con film plastici 118. Biscontini Devid Spazio Tempo. s.d.e. [i.e. 2025]. In-folio (mm 510x490). Carte [5]. Spazio Tempo è un libro d’artista di forte impatto visivo e concettuale, interamente realizzato a mano con film plastici. Senza l’uso di vernici o pigmenti aggiunti, i colori derivano esclusivamente dal materiale stesso, modellato con fiamma libera e phon ad alta temperatura. L’opera indaga il concetto di spazio-tempo attraverso immagini astratte, dinamiche, stratificate. Le parole emergono tra gesti pittorici violenti e colori primari, evocando movimento, energia e trasformazione. Firma dell’Artista al contropiatto anteriore. Il tutto perfettamente conservato entro custodia in tela blu. Devid Biscontini (Gualdo Tadino, 1980) è un artista che indaga le potenzialità espressive della materia plastica attraverso un processo di termoformatura unico nel panorama contemporaneo. Utilizzando film plastici coestrusi, modella le sue sculture con il calore, generando superfici materiche complesse, caratterizzate da fusioni, lacerazioni e stratificazioni cromatiche. Il suo lavoro si colloca al confine tra pittura e scultura, creando un falso trompel’oeil dove la materia industriale assume un aspetto organico e quasi pittorico. Questa tensione tra artificio e naturalezza invita lo spettatore a riflettere sul rapporto tra materia, forma e percezione. Protagonista di eventi come Milano Scultura, Biscontini propone un linguaggio plastico che fonde rigore tecnico e spontaneità gestuale: le sue opere sono metafore di metamorfosi, trasformando un materiale quotidiano in segno poetico e visivo, ampliando i confini della scultura contemporanea. Il linguaggio di Biscontini nasce dal dialogo tra materia e percezione: la plastica, elemento industriale, viene trasfigurata fino ad assumere sembianze organiche e pittoriche. Attraverso pieghe, tensioni, cromie e stratificazioni, l’artista indaga il confine tra artificiale e naturale, tra astrazione e figurazione. Le sue opere sono definite da forti contrasti cromatici, dall’uso frequente di colori primari e dalla predilezione per il formato quadrato. Lo spettatore viene invitato a confrontarsi con l’ambiguità della materia, tra ciò che appare e ciò che realmente è. Con Spazio Tempo, il suo primo Libro d’Artista, egli ci consegna una vera e propria esperienza plastica e poetica. L’opera si colloca in una zona di confine tra pittura e scultura, immagine e materia, tempo e memoria. È un lavoro che nasce dalla stessa tensione che attraversa l’intera ricerca dell’artista: il desiderio di trasformare l’inorganico in vivo, l’inerte in sensibile, il materiale industriale in linguaggio universale. La scelta del film plastico, manipolato con cannello e phon ad alta temperatura, non è un vezzo tecnico, ma una dichiarazione poetica. Come sottolineato da più critici, la plastica “risponde” a Biscontini con una sorta di affinità elettiva, diventando la sua tavolozza esclusiva. In questo gesto si coglie una fedeltà radicale: non si tratta di utilizzare un materiale alternativo, bensì di riconoscere in esso la propria lingua, la propria natura. La fiamma, elemento di rischio e metamorfosi, agisce da alchimia, imprimendo nelle superfici ferite, strappi, buchi che rivelano colori sottostanti. È un’arte che si compie sul limite tra necessità e caso, dove l’errore non ammette ritorno e il rischio diventa parte integrante del processo creativo. Nel libro Spazio Tempo questa poetica trova un corpo stratificato: la sequenza delle immagini non racconta ma evoca, non illustra ma apre varchi, offrendo al lettore-osservatore la possibilità di perdersi in geometrie congestionate o in campiture di colore puro. È un falso trompe-l’oeil, come è stato detto, perché più che ingannare l’occhio, lo sollecita a vedere oltre, a immaginare lo spazio come un organismo cangiante e il tempo come materia da incidere. La poetica di Biscontini è intrisa di tensione umanistica: il suo lavoro non è mai puro esercizio formale. Nelle sculture, ad esempio, emerge con forza l’immagine femminile – fiera, audace, mai passiva. Nei lavori pittorici, invece, si avverte l’eredità dell’Art Autre, dell’informale e dell’espressionismo astratto, ma tradotta in una scrittura personalissima che predilige contrasti cromatici primari e forme che si generano dal dialogo con la materia stessa. Spazio Tempo diventa allora una mappa: non tanto un atlante di immagini, quanto un territorio di incontri. In esso convivono la libertà del gesto e la resistenza della materia, la casualità e la precisione, l’energia vitalistica della plastica e la riflessione dell’artista che accetta di giocare con il rischio. È un’opera che non si limita a mostrare, ma invita a risonanze intime, a percepire il battito nascosto delle cose. In definitiva, Biscontini con Spazio Tempo conferma una coerenza ostinata e coraggiosa: fare arte come atto di moralità e di libertà, senza compromessi, aprendo lo sguardo a ciò che è possibile oltre il già visto. € 180

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