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asta 15: libri, manoscritti, STAMPE E DISEGNI. firenze 16-17 Maggio 2014
GONNELLI
CASA D’ASTE
con i bellissimi legni di Andrea Zoan
285.
Livius Titus
Duobus libris auctus: cum L. Flori Epitome. Addito indice copioso et Leonardo Aretino de primo bello Punico.
(Al colophon:) Venetiis:
per Melchiorem Sessam & Petrum de Ravanis socios, 1520.
In-folio (mm 310x205). Carte [70], 295, senza l’ultima bianca. Grande vignetta con ritratto dell’Autore e marca dello
stampatore incise in legno al frontespizio stampato in inchiostro rosso e nero, altra marca in fine; graziosi capilettera
xilografici, alcuni molto grandi, su fondo nero puntinato e figurati, grande cornice istoriata con episodi della storia
romana a carta 1
r
e 31 belle vignette figurate in principio di ciascun libro. Piccolo strappetto riparato al frontespizio,
macchie d’unto sulla marca al frontespizio e su poche testatine ma bella copia. Legatura moderna in mezza pelle con
dorso settecentesco restaurato e rimontato su assi di legno mancanti dei fermagli. Ex libris
Teodoro Becu
al contropiatto
anteriore. Alcune postille a margine di antica mano
Edizione delle
Decadi
a cura di Lucas Panaetius, cui è aggiunto il
De primo bello punico
di Leonardo Bruni. L’edizione è particolarmente
apprezzata per le xilografie che la illustrano, utilizzate qui per la prima volta. L’opera è adorna di un bel ritratto dell’Autore al
frontespizio, di una bordura in principio del primo libro composta da episodi della storia romana e da 10 legni posti a mo’ di testatine
in principio di ciascun libro delle 3 parti (
Ab urbe condita
,
De secundo bello punico
,
De bello macedonico
); le vignette che aprono ciascuna decade
e quella in principio dell’opera del Bruni sono più grandi. L’incisore è Andrea Zoan, il cui monogramma
z.a.
compare anche su parte
delle altre illustrazioni. Cfr. E
ssling
41, a proposito del ritratto: «cette gravure d’un style tout à fait original, est certainement une des
meilleures que nous connaissons de Zuan Andrea»; S
ander
4004.
€ 800
286.
Livius Titus
Historiarum ab urbe condita, libri qui exstant XXXV cum universae
historiae epitomis Caroli Sigonii Scholia...
Venetiis: In Aedibus
Manutianis, 1572.
3 parti in 1 volume in-folio (mm 305x210). Carte [54], 399;
109; pagine 52. Ciascuna parte con proprio frontespizio e
grande marca aldina entro bordura architettonica incisa
in legno. Piccolo tarlo nel bordo inferiore in principio di
volume, nel margine di poche carte centrali e in fine, con
perdita di poche lettere al frontespizio e alle ultime 4
carte; gore d’acqua marginali alle prime carte, qualche
rara carta particolarmente brunita. Legatura settecentesca
in piena pergamena rigida con titoli entro tassello al dorso
a 5 nervi; tagli spruzzati di blu. Lunga nota manoscritta
di ottocentesca mano ed ex-libris Emilio Pittaluga al
contropiatto anteriore.
Terza accresciuta edizione aldina dell’opera di Tito Livio. Le
appendici, curate da Carlo Sigonio, hanno un proprio frontespizio
con diverso titolo, rispettivamente:
Scholia
e
Livianorum scholiorum
aliquot defensiones
. Cfr. A
dams
L-1346; A
hmanson
-M
urphy
848;
R
enouard
215.10.
€ 600