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asta 15: libri, manoscritti, STAMPE E DISEGNI. firenze 16-17 Maggio 2014
GONNELLI
CASA D’ASTE
482. 
Casorati Felice  
Lettera autografa firmata.
Datata 28 febbraio 1958.
Manoscritto a inchiostro nero su carta con filigrana. Dimensioni: mm 280x215 mm. 
«[…] ti avverto che devo assentarmi i giorni 2, 3 e 4 marzo, perché ancora impegnato nel comitato consultivo della Biennale di
Venezia. Poi dovrò recarmi a Roma il 6 per la seduta alla Accademia dei Lincei, non come socio ma come commissario in una giuria
internazionale. Sarò quindi a Torino […]. Naturalmente sarai mio ospite a colazione o a pranzo […]».
€ 100
483. 
Comisso Giovanni  
Insieme di 4 lettere autografe e 1 dattiloscritta con firma autografa.
Datate 1930-1940 (alcune non datate).
Manoscritti e dattiloscritto a inchiostro nero. Scritte 7 pagine in totale. Fori di raccoglitore. Dimensioni varie. SI
AGGIUNGE:
Id.
,
Diario 1951-1964
. Milano: Longanesi, 1969. SI AGGIUNGE:
Pullini Giorgio
,
Comisso
. Il Castoro,
mensile diretto da Franco Mollia. Aprile 1969. (7)
Lo scrittore scrive ad un collega. Missive di argomento lavorativo. Si parla di Mondadori, della rivista Pegaso, di Bemporad, di
Ceschina, di premi letterari e di romanzi: «leggi l’assolato di domenica che mi difende. Io credo che Morelli sia un autentico cretino
e non voglio fare il suo gioco in favore rispondendogli. Mi domando dove è la sua retorica (noi che abbiamo vissuto in guerra […])
questa è retorica da Vittoriale dannunziano […]» (lettera non datata ma fine anni ’30). «leggi in una notte tutto d’un fiato il Delitto
di F. P. poi portalo subito da Piceni da Mondadori […] bada di non perderlo come hai fatto con l’altro manoscritto […]» (lettera del
1930). «Non so se [Armando Mazza, direttore del Carlino] ti abbia parlato della mia aspirazione al Premio dell’Accademia del 41.
Una corrente lo vorrebbe attribuire a Bacchelli per rabbonirlo […]. Ma egli ebbe già il Premio Viareggio e milioni dalla vecchia zia e
le carte da mille non gli serviranno […]. Un’altra corrente è invece favorevole a me che non ho mai avuto un riconoscimento ufficiale
[…]» (lettera del 24 settembre 1940).
€ 650
484. 
Corcos Vittorio  
Lettera autografa firmata inviata ad una Contessa.
1923, Firenze.
Manoscritto a inchiostro nero. 1 bifolio, scritta 1 pagina. Su carta intestata dell’autore. Dimensioni mm 210x132. 
«[…] Dovrebbe farmi il favore di mandarmi col mezzo della mia figliuola […] lo stemma di cui si è parlato insieme, possibilmente a
colori […]. Sto lavorando 6 ore al giorno al suo ritratto. Riuscirà? Non riuscirà? That is a question. Speriamo […]». Corcos, conosciuto
soprattutto per i suoi celebri ritratti, nel 1923 lavorava al ritratto della contessa di Frassineto. E’ possibile che la donna sia la destinataria
di questa lettera.
€ 80
485. 
Croce Benedetto  
Insieme di 4 lettere e 2 biglietti autografi firmati inviati a Piero Giacosa, fratello del drammaturgo Giuseppe.
Datate 1921-1924.
Manoscritti a inchiostro nero. Alcuni su carte intestate “Il Ministro / della Pubblica Istruzione”, “La Critica”, “Senato
del Regno”. 2 buste conservate. Dimensioni varie. (6)
 Nelle missive di parla di Giovanni Gentile e di una raccomandazione per un concorso di Patologia speciale chirurgica dell’Università
di Pavia.
€ 200
D’Annunzio e Dante
486. 
D’Annunzio Gabriele  
Lettera autografa firmata inviata ad Isidoro Del Lungo.
Datata 15 marzo 1921.
Manoscritto a inchiostro nero. 2 carte scritte al recto. Su carta intestata “Reggenza / Italiana / del Carnaro / Il
Comandante”. Busta conservata. Dimensioni: 273x218 mm. SI AGGIUNGONO:
Del Lungo Isidoro
,
2 lettere autografe
firmate inviate a Gabriele D’Annunzio
. Datate 1916 e 1921. Su carte intestate. Dimensioni varie. (3)
I DOCUMENTO: Il Vate scrive: «Mio caro e grande Maestro, Angiolo Orvieto le porta dal Benaco di Dante il mio saluto azzurro
e una bella immagine del poeta che qui è scolpito misteriosamente nel promontorio di Manerba. Aggiungo un esemplare del ritratto
per l’Accademia della Crusca, dono del socio non infedele né immemore. […]». Il Prof. Del Lungo fu celebre storico, scrittore, poeta
e uomo politico. Si dedicò soprattutto allo studio di Dante e del Trecento fiorentino.
€ 400
487. 
Da Schio Almerico  
Raccolta di 2 lettere, 1 biglietto e 2 biglietti da visita autografi firmati.
Datati 1896 e 1913.
Manoscritti a inchiostro scuro. Dimensioni varie. (5)
Almerico da Schio fu scienziato dell’aviazione. Il suo interesse per il volo lo rese uno dei pionieri dei dirigibili in campo internazionale.
«[…] Mi si offerse per la discussione del mio ultimo tipo di aeronave in Ing. M. Panetti libero docente di aeronautica in codesta
università. Siccome si tratta di palezargli particolari dei quali non ho preso il brevetto, e che pure sono importanti innovazioni […]
così vorrei sapere se l’uomo è meritevole. […] Io nell’aeronautica sono un amatore isolato. I soli competenti, gli specialisti militari,
mi sono avversi dopo di avere lavorato con me è […] Ho idee che […] non si scostino dai principi della meccanica e della fisica […]»
(lettera del 2 agosto 1913). «Z[…] Sono stato disgraziato anzi tutto per il mio carattere e i miei difetti, poi per il mio carattere. E’ una
lotta continua delle più difficili perché contro le resistenze passive. […] Ieri fui molto col nostro […] Antonio Fogazzaro prima per la
riunione per il suo monumento […]. Il bozzetto del monumento fu proposto dallo scultore Rubino […]» (lettera del 12 agosto 1913).
€ 200