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asta 15: libri, manoscritti, STAMPE E DISEGNI. firenze 16-17 Maggio 2014
GONNELLI
CASA D’ASTE
499.
[Foscolo Ugo]
Frammento ligneo dell’urna funeraria del poeta.
Non datato [ma
fine XIX secolo].
Dimensioni del legno: 135x210 mm. Dimensioni della
carta: 98x190 mm. Sul frammento ligneo è applicata una
carta dove si legge: «Urna o cassa di legno dentro la quale
fu collocata, foderata di piombo, la cassa stessa dissotterrata
col cadavere nel cimitero di Chiswick, e così fu deposta
sottoterra in Santa Croce». Provenienza “Studio Sen.
Isidoro Del Lungo - Firenze”.
Ugo Foscolo morì il 10 settembre 1827 a Turnham Green,
presso Londra e venne seppellito nel cimitero di Chiswick. Le
sue ceneri vennero traslate nel 1871 nella basilica di Santa Croce
a Firenze. Il Prof. Del Lungo fu celebre storico, scrittore, poeta e
uomo politico. Grande amico del Carducci, si dedicò soprattutto
allo studio di Dante e del Trecento fiorentino.
€ 300
500.
Gadda Carlo Emilio
2 cartoline postali viaggiate autografe firmate.
Datate 1942,
l’altra senza data.
Manoscritti a inchiostro blu. Fori di classificatore.
Dimensioni: 145x105 mm. (2)
«[…] Ti ringrazio dell’articolo o presentazione che hai voluto
dedicarmi: e che devo alla tua clemente gentilezza. […] Ti
manderò qualche estratto del mio lavoro, in segno di ricordo
e come esercizio e disciplina mia […]. Non pensare ai giornali
della sera, e tanto meno che 3 articoli in due anni costituiscano
titolo per essere chiamato violino di spalla […]» (cartolina del 4
maggio 1942).
€ 200
501.
Gentile Giovanni
Lettera autografa firmata.
Datata 23 gennaio 1917.
Manoscritto a inchiostro nero. 1 bifolio, scritte 3 pagine.
Su carta intestata “Università di Pisa / Facoltà / di Lettere
e Filosofia”. Dimensioni: 210x135 mm.
Gentile ringrazia per il “cortese e graditissimo dono” – un libro
- e prosegue parlando dei suoi studi nel corso «dei quali mi sono
già riscontrato con Isidoro Del Lungo come in parecchi de’ tuoi
amici […] che daranno via via materia ad una serie d’articoli
sulla Cultura Toscana […] da pubblicarsi nella Critica: destinati
a ritrarre lo spirito che riformò questa cultura. […] Il suo
volumetto mi è venuto incontro in un momento di viva simpatia
che è alimentata in me dallo studio e dall’intendimento d’uno dei
più importanti movimenti spirituali della nuova Italia […]».
€ 180
502.
Giacosa Giuseppe
Raccolta di 11 lettere autografe firmate (Pin, 1 in rima) del celebre drammaturgo e scrittore, inviate al fratello Piero e 5 lettere inviate ad altri
destinatari.
Datate 1878-1904.
Manoscritti a inchiostro nero. 5 buste conservate. Molte lettere di varie pagine. Dimensioni varie. SI AGGIUNGONO:
Id.
,
1 breve scritto compilato da Giacosa bambino ed inviato a “Caro nonno” e un breve componimento poetico dedicato al fratello Piero.
Non datati. SI AGGIUNGE:
1 lettera di Carducci a Piero Giacosa.
Datata 14 settembre 1895, Courmayeur. Manoscritto a
inchiostro nero. Scritte 2 pagine. SI AGGIUNGONO:
2 telegrammi di Giacosa, 1 trascrizione di alcuni versi di Giacosa (da parte
del fratello Piero), 1 locandina di spettacolo teatrale di Giacosa “Molte parole e pochi fatti” 1866 – Teatro Civico d’Ivrea, 1 biglietto d’invito
inviato a Giacosa per l’inaugurazione di un monumento in Torino, 1 numero della Rivista Cronaca Bizantina (1 novembre 1883) con dedica
autografa di Giacosa.
Datati fine XIX secolo-inizio XX. (25)
I DOCUMENTO: Lunghe e articolate missive. Si trattano affari di famiglia, vacanze, vini, telefoni, libri, argomenti politici (tra cui le
dimissioni di Cairoli), dell’Accademia Albertina di Torino, della morte del Duca d’Aosta e del figlio di Fogazzaro (Mariano), dei Savoia,
di ospedali, di Camillo Golgi e dei suoi problemi di salute. Non mancano notizie di carattere lavorativo: conferenze, retribuzioni,
alcuni libri, nuovi lavori teatrali, Arrigo Boito, Antonio Fogazzaro, alcune considerazioni su attori e attrici americane, e anche della
«guerra accanita mossami dal D’Ormeville il quale aspirava l’anno passato al posto che occupo presso la società degli autori». II
DOCUMENTO: Il giovanissimo Giacosa, con grafia infantile, scrive al nonno: «Caro nonno, Essendo oggi il dì della tua festa, il
tuo Pin sente il bisogno di dirti che ti ama con tutta la sua anima, e che vuol stare sempre bravo. Addio […]». III DOCUMENTO:
Carducci scrive: «Troppo mi sono voluto indugiare […]. Un telegramma mi richiama […] a miei doveri […]».
€ 1600