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GONNELLI
CASA D’ASTE
737.
Alberto Martini (Oderzo 1876 - Milano 1954)
Victor Hugo. Les Orientales [...].
Paris: Hetzel, 1917-1918.
In 8° con 13 disegni-miniature di Alberto Martini intercalati nel testo eseguiti a penna e colorati a acquarello. Frontespizio
firmato e datato: “Alberto Martini – Bologna, dicembre 1917. L’attitudine di Martini a “miniare” direttamente i testi a
stampa la si ritrova anche in altri lavori di pochi anni precedenti come quelli, “richiamanti l’alluminazione dei vecchi codici
medievali”, per
Fêtes galantes e Parallèlement
di Paul Verlaine e Reliquaire di Arthur Rimbaud di cui fa menzione Vittorio
Pica (in
Alberto Martini pastellista e litografo, “Emporium”
, n. 244, 1915), oggi tutti di ubicazione ignota, forse definitivamente
perduti e conosciuti solo attraverso vecchie foto. In questa straordinaria sequenza di illustrazioni che iniziò a disegnare
nel dicembre 1917 a Bologna – dove acquistò il libro a stampa – sulle poesie che più lo attraevano in attesa di partire
per il fronte, e lasciò interrotta nel gennaio 1918, Martini dispiega le corde migliori del suo stile prezioso che oscilla
tra il sensuale e il macabro, passando per l’esotico e il fantastico. “Alberto Martini eseguì le illustrazioni per le poesie
di Victor Hugo
Les Orientales
, tra il 1917 e il 1918, direttamente sulle pagine del volume in suo possesso. La scelta delle
Orientali
significava la ripresa tecnico-manuale della miniatura quale esemplificazione di un’arte estremamente raffinata e
ricercata, elitaria ed iniziatica; inoltre, l’uso del colore, in qualche pagina solo come traccia lievissima, in altre invece più
marcato (dai rosati cilestrini ai gialli pulviscolari) impreziosisce il libro; e soprattutto la pagina connotata da Martini, con
un arricchimento visivo, vera «enluminure», degna della grande tradizione del gotico internazionale, risponde anche allo
sfavillio legato al tòpos dell’oriente islamico quale ‘Bisanzio’: sfolgorio ideale dell’oro e delle gemme, scrigno di preziosità
nascoste. Martini, trascegliendo Hugo, risaliva alle origini del movimento romantico e della stessa riscoperta dell’oriente;
egli dimostrava di apprezzare un pittoresco per certi aspetti più genuino e non inficiato da tare e tabe di perversità come
tanta letteratura decadentista indicò più tardi: un esotismo islamico, misterioso e pieno di avventure, di piraterie e di
turcherie”(Lorandi). Si veda: M. Lorandi,
Alberto Martini e le «miniature moresche»
, in V. Hugo,
Le orientali illustrate da Alberto
Martini
, prefazione di Gesualdo Bufalino, note e schede di Marco Lorandi, Palermo 1985. Alberto Martini. Mostra
antologica, a cura di M. Lorandi, Milano 1985, p. 199, n. 219 (con bibliografia precedente).
€ 22000