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GONNELLI
CASA D’ASTE
118
asta 13: Manoscritti, autografi e libri - firenze 25-26 ottobre 2013
Un monument impérissable de l’histoire
contemporaine
279.
La Caricature provisoire; La Caricature, revue morale,
judiciaire, littéraire, artistique, fashionable et scénique.
Paris:
Chez Aubert, 1838-1840.
2 annate in 114 fascicoli rilegati in 4 volumi in-4°
grande (mm375x260). Prima annata (1838-1839): dal
n. 1 (1 novembre 1838) al n. 61 (29dicembre 1839).
Seconda annata (1840): dal n. 1 ( 5 gennaio 1840) al
n. 55 [ma 52 per errore di numerazione] (27dicembre
1840). Con un totale di 166 litografie originali a piena
pagina fuori testo, alcune a colori e centinaia di
xilografie nel testo. Alcune fioriture sparse ma opera
in splendide condizioni. Legatura coeva in cartonato
marmorizzato. Ogni fascicolo ha in principio il timbro
postale con l’indicazione
5 c Seine Timbre royal
. (4)
Le prime due annate di quello che viene considerato un
“monumento imperituro della storia contemporanea”, la
rivista parigina cui collaborarono alcuni fra i più importanti
artisti grafici del tempo come Daumier, Grandville, Gavarni,
Pruche, Travies, Henri Monnier ecc. e intellettuali del calibro
di Balzac, Dumas, Gautier, Janin, Soulié e altri. Fra le tavole
realizzate da Daumier, l’illustratore più prolifico della rivista,
si trovano le tavole da 1 a 6 de
La Pêche
, la
suite
completa dei
Cinq sens
, le nn. 4-6 delle
Pratiques des marchands de Paris
, le
due celebri
Souvenirs, et Regrets, Ingrate patrie
... Vicaire,
livres
du XIXe siècle
, 88-101. Dopo tre anni di interruzione, Charles
Philipon rilancia il giornale
La Caricature
con il titolo
La
Caricature provisoire
, che poi a partire dal numero 36 del 7
luglio 1839 prenderà di nuovo il titolo di
La Caricature, revue
morale, judiciaire, littéraire, artistique, fashionable et scénique
.
In questo numero è inserito un avviso in cui si spiega al
lettore che «La
Caricature
abdique son titre de provisoire.
Elle est désormais trop sûre de vivre longtemps et bien,
pour ne pas se proclamer définitivement». A partire da
questo momento la rivista, che passa sotto la direzione di
Emmanuel Gonzales, esce in fascicoli di 4 pagine di testo
stampati su tre colonne tutti con una vignetta di Grandville
– la stessa per ogni numero – in testata.
€ 4000
280.
La Riviera ligure.
(Al colophon:) Lucca: Tip. Alberto Marchi, 1913-1917.
39 fascicoli + 2 numeri doppi, in-4° (mm 310x216). Anno XIX (1913): nn. 22-
24 (ottobre-dicembre 1913). Anno XX (1914): nn. 26 (febbraio 1914), 28-36
(aprile- dicembre 2014), con i nn. 32-33 in duplice copia. Anno XXI (1915):
nn. 37-48 (gennaio-dicembre 1915). Anno XXII (1916): nn. 49-60 (gennaio-
dicembre 1916). Anno XXIII (1917): nn. 1-2 (gennaio-febbraio). Fioriture
sparse, maggiormente evidenti nelle veline. Brossure editoriali verdi illustrate
da Giorgio Kienerk, poi grigie e senza illustrazioni dal novembre del 1916. La
brossura del fascicolo 31 un po’ rovinata, altre brossure lievemente sbiadite. (41)
Raccolta di 5 annate della
La Riviera ligure,
complete solo le annate del 1915 (XXI) e del
1916 (XXII), mancano due numeri del 1914 (XX) e sono presenti solo i numeri finali e
iniziali rispettivamente del 1913 (XIX) e del 1917 (XXIII). La rivista fu fondata a Oneglia-
Imperia nel 1899 da Mario Novaro, che ne fu anche il direttore, come continuazione della
Riviera di Ponente
diretta dal fratello Angiolo Silvio Novaro. Periodico letterario fra i migliori
d’Italia nel suo genere, «La Riviera Ligure esce ogni mese; pubblica poesie e prose originali
inedite dei più valenti scrittori d’Italia. Una annata della
Riviera Ligure
forma un Novissimo
Albo della Poesia e Prosa italiana». Pubblicata fino al 1919, dal 1912 vide la collaborazione
di Giovanni Boine, autore dal marzo 1914 all’ottobre 1916 della fortunata rubrica
Plausi e
Botte
. Oltre al Boine la rivista pubblicò scritti di De Bosis, De Pisis, Campana, Govoni, Moretti, Palazzeschi, Papini, Saba, Saponaro,
Sbarbaro, Soffici e altri.
€ 200