GONNELLI CASA D'ASTE - Florence (Italie). MANUSCRITS – LIVRES du XVe au XXe siècle -

13 TUTTI I LOTTI SONO RIPRODOTTI NEL SITO WWW.GONNELLI.IT GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE 13. Raccolta di 106 tra lettere, biglietti, cartoline, biglietti da visita di scrittori, giornalisti, politici, musicisti, letterati, attori ecc. XX secolo. Manoscritti a inchiostro nero e blu. Molte carte intestate. Dimensioni varie. (106) Tra i nomi: Giuseppe Ungaretti (firma e indirizzo su busta), Benito Mussolini (biglietto da visita non firmato), lettere Neera, Giovanni Gentile, Giovanni Verga (biglietto da visita),Clelia Garibaldi, Teodulo Mabellini, Paolo Mantegazza, Luigi Bartolini, Costanzo Ciano, Edmondo De Amicis, Giuseppe Antonio Borgese, Angelo Fortuna Formiggini, Tammaro De Marinis, Enrico Falqui, Roberto Bracco, Corrado Pavolini, Emma Gramatica (firma su locandina), Mina e Walter Chiari (su biglietto del ristorante Da Cecco di Pescia), Vittorio Gassman (firma su locandina), Ettore Serra, Libero De Libero, Lucio D’Ambra, Silvio I fratelli Attilio ed Emilio Bandiera, la lettera sanificata ecc. 14. Bandiera Attilio Lettera autografa firmata, inviata a Michele Balti professore di matematica, Rovigo. Datata 8 ottobre 1842, Smirne. Manoscritto a inchiostro bruno. Una carta, con piegature a busta, scritta recto e verso. Nota scritta da altra mano sovrapposta al nome del destinatario. Tracce di sigillo in ceralacca. Timbro a inchiostro nero: [Autor]ità Marittima Ven[ezia] Espurgo Lettere: all’epoca, a Venezia, era d’uso espurgare (disinfettare con fumi e vapori) le lettere provenienti da paesi soggetti a epidemie. Dimensioni: 208x135 mm. SI AGGIUNGE: Bandiera Emilio. Lettera autografa firmata. Datata Trieste 27 agosto 1836, inviata alla Carissima mamma a Venezia. Manoscritto a inchiostro bruno. Una carta, con piegature a busta, scritta al recto. Al verso, indicazione della destinataria: Alla mamma e nota scritta da altra mano: 27 agosto ricevuta [scritto 2 volte] li 28 da Trieste 1836. Tracce di sigillo in ceralacca. Dimensioni: 210x115 mm. (2) Il sentimento nazionale di Cesare Battisti 15. Battisti Cesare Pagina autografa di appunti per un discorso. Non datata. Manoscritto a inchiostro nero con sottolineature a matita blu. Una carta scritta al recto con grafia frettolosa. Al margine superiore, sempre autografa, una nota: Momsen, Hekel (forse Mommsen e Haeckel). Il documento è accompagnato da una cartolina postale viaggiata, datata 1942, autografa di Ernesta Battanti (vedova di Battisti), che spiega la provenienza di questa pagina. Dimensioni del testo di Battisti: 225x285 mm. (2) Il sentimento nazionale. Ognuno ha una predilezione: ognuno ha preferenze, suscettibilità, pregiudizi. Il sentimento nazionale non è una formula matematica, è un complesso di sentimenti, di affetti, che ci pervengono dalla tradizione - dall’ambiente. Ma quando un partito provato per decenni è continuamente su questa direttiva e tutte le critiche si riducono ad un voto di concessione, mentre di fronte sta un’ininterrotta difesa dell’italianità, noi concludiamo: che essi sono più benemeriti di molti confratelli del regno che sbagliano / che il chiedere a noi di staccarci da loro è domandare D’Amico, Gabriele D’Annunzio (solo firma), Giuseppe Prezzolini, Ugo Ojetti, Alessandro Varaldo, Diego Valeri, Giovacchino Forzano (firma su programma), Lionello Fiumi, Ermete Zacconi, Vera Vergani, Ermete Novelli, E.A. Mario, Ulrico Hoepli, Isidoro Del Lungo, Lucio D’Ambra, Giovanni Cenzato, Giuseppe Prezzolini, Antonio Rubino, Giovanni Torelli, Enrico Sacchetti, Fausto Maria Martini, Attilio, Momigliano, Antonio Beltramelli, Leonardo Bistolfi, Ettore Cozzani, Guido Alfani, Pietro Torrigiani, Guido Mazzoni, Alberto Mondadori, Sem Benelli. € 340 I DOCUMENTO: Caro Amico, al mio ritorno costì avvenuto il 4 corrente da una crociera nell’Arcipelago, ritrovai la tua del 27.7. Mi rincresce per questo ritardo […] più ancora impossibilitato a darti prova di quella costante amicizia che nata tra le tribolazioni del Lino, si mantenne in me sempre viva […]. Unitamente a questa ne spedisco un’altra pel Cap° di F[regat]a Bordini, per interessarlo a mitigare il suo rigore in riguardo del giovinetto Millanovich […]. Attilio Bandiera prosegue spiegando l’impossibilità di raccomandare questo ragazzo nella Marina come cadetto provvisorio, anche perché si trovava affolatissimo di scritti da evadere, e termina la lettera con alcune interessanti considerazioni politiche: Novità qui non ne abbiamo alcuna di rilievo. I montanari del Libano insistono a voler un principe lor proprio, che lor venne promesso dalla Porta, e garantito dalle S. potenze [rif. Alla Convenzione degli Stretti del luglio 1841 tra la Sublime Porta – l’impero Ottomano – e le grandi potenze europee]; ora quella rifiuta questa concessione, e le altre la lasciano fare. Nuovo esempio della validità delle promesse dei governi ai popoli. Addio. Stà sano; studia per migliorare la comunità ed onorare la patria, ed ama il tuo amico Attilio Band. Attilio Bandiera, ufficiale della Marina imperiale, si era rifugiato a Smirne per evitare la cattura come cospiratore da parte della polizia austriaca. Suo fratello Emilio, per la stessa ragione, si trovava a Malta. II DOCUMENTO: Carissima mamma! Agostino [il nonno di Emilio] è in uno stato di piena convalescenza; in 5 o 6 giorni egli sortirà dall’Ospitale e facilmente verrà a Venezia a rimettersi interamente in seno alla propria famiglia. Compatisco i timori che ella ha concepito per il papà, ma la ragione si è adesso terminata, perché credo dimani l’altro porremo alla vela. Ella non tema di restare senza mie lettere; saranno come sono state le altre lunghe e di carattere più chiaro che sarà possibile. Faccia fare pure, giacché è tanto buona e paziente, un paio di guanti d’un colore giallo pallido, ma mi mandi prima i neri, che le saprò dire se mi vanno bene. Corrisponda ai saluti della Zia, della Nonna […]. Segue un elenco di parenti e il saluto finale: di lei aff.o figlio Emilio. La mamma dei fratelli Bandiera, destinataria di questa lettera era Anna Marsich, di Venezia. € 200 un isolamento ridicolo è respingere gli alleati, gli amici. Chi ha difeso l’Italia nel parlamento e nella stampa di fronte alle contumelie dei reazionari cattolici, dei papalini, di Vienna? I socialisti! / Viva l’Italia […] Tattica violenta – Azione extraparlamentare / Mirare a Trieste: ad un’opera educatrice grande. Storica testimonianza di ardore patriottico. € 240

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