170 ASTA 72: LIBRI, AUTOGRAFI E MANOSCRITTI, FIRENZE 6-7-8 OTTOBRE 2026 GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE La copia Tammaro De Marinis-Raffaello Bertieri di questo celebre incunabolo 327. Valturio Roberto [De re militari]. Opera de facti e precepti militari [...] hora traducta in vulgar... (Al colophon:) Verona: impressa cum industria di Bonin di Boninis da Ragusi inla magnifica cita di Verona, 1483 adi xvii. de februario. In folio (mm 315x205) Carte: [306, di 314]. Assenti la prima e l’ultima bianca, come anche un fascicolo iniziale di 6 carte (di cui 1 bianca) che però non figura nel registro a O9r, e che quindi, ad evidenza, venne aggiunto in stampe successive alla presente (ne è priva anche la copia digitalizzata della Biblioteca Corsiniana). Con numerosissime illustrazioni xilografiche di dimensioni diverse, molte a piena pagina. Un paio di postille coeve, tra cui una al margine della carta F4r che dice “Memoria in questo giorno noy venessemo in vernarchi die 13 augusti 1528 / astar incasa del Bonetto”. Uno strappo restaurato al margine inferiore di d6, uno strappetto al margine superiore di k3 (nessuno dei due tocca il testo), e altre trascurabili tracce del tempo, ma ottima copia marginosa rimontata in elegante pergamena rigida moderna in stile, dorso a nervi con titolo calligrafato, sguardie marmorizzate. Ex libris di Raffaello Bertieri al contropiatto anteriore, lunga nota manoscritta a matita da Tammaro de Marinis (siglata “TM”) al recto della sguardia volante posteriore, altra nota bibliofila manoscritta applicata al contropiatto posteriore. Prima edizione in volgare di questo celebre incunabolo, contenente le stesse xilografie dell’editio princeps del 1472 (a parte minime differenze citate dal Sander), la cui importanza storica risiede nel fatto che fu il primo libro a stampa a includere illustrazioni di carattere tecnico/scientifico raffiguranti idee ingegneristiche all’epoca assolutamente all’avanguardia come torrette girevoli per cannoni, una muta da palombaro, un salvagente, un veicolo simile a un carro armato, un’imbarcazione completamente chiusa capace di navigare in semi-immersione, ecc. Secondo PMM, si tratta dei primi veri esempi di illustrazioni librarie italiane, realizzate probabilmente su disegni di Matteo de Pasti, medaglista e allievo di Leon Battista Alberti, in Italia precedute soltanto da un libro xilografico e dall’edizione romana del 1467 dell’opera di Torquemada. L’opera ebbe un tale successo che anche Leonardo da Vinci, nel periodo in cui ricopriva l’incarico di ingegnere capo al servizio di Cesare Borgia, ne possedeva un esemplare e ne trasse ispirazione per alcuni dei suoi disegni. La presente copia ha una provenienza notevole: oltre all’ex libris di Raffaello Bertieri (1875-1941), editore, tipografo, storico del libro e bibliofilo italiano tra i maggiori protagonisti del rinnovamento dell’arte tipografica in Italia tra Otto e Novecento, contiene una lunga nota bibliografica di Tammaro De Marinis (1878-1969), che, tra le altre cose, scrive “L’esemplare è bellissimo e le figg. molto interessanti. (L’opera è rarissima [...]). Credo di poter ragionevolmente scrivere che oggi – 1931 – il valore di questo volume si aggira sulle 70.000 lire; questo libro in ed. it. è detto meno prezioso dell’edizione latina; è un errore! Io ho trovato con frequenza copie latine in cat. antiquari [...] non ne [ho] ancora trovata in vendita una italiana!” ISTC iv00090000; Goff V90; HC 15849; Sander 7483; BMC VII 952; GW M49416; PMM 10 (editio princeps del 1472). € 15000
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