176 ASTA 72: LIBRI, AUTOGRAFI E MANOSCRITTI, FIRENZE 6-7-8 OTTOBRE 2026 GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE Terza edizione in latino e ultima edizione incunabola del celebre Fasciculus Medicinae 335. Ketham Johannes de Fasciculus medicine. Similitudo complexionum & elementorum. (Al colophon:) Impressum Venetiis: Per Ioannem & Gregorium de Gregoriis fratres, 1500 die XXVIII Martii. In-folio (mm 301x213). Carte: [34] carte. Testo in gotico su due colonne con 10 xilografie a piena pagina, numerose iniziali xilografiche di diverse dimensioni. Restauro al margine interno di a1, al centro di a3, all’angolo inferiore di d4, e al margine inferiore di f4, qualche occasionale macchiolina, ma nel complesso buona copia con varie antiche postille in margine (due diverse mani), in elegante marocchino testa di moro moderno in stile firmato “Gozzi - Modena”, con decorazioni dorate, tagli dorati. Terza edizione in latino e ultima edzione incunabola del celebre Fasciculus Medicinae di uno dei più bei libri degli albori della tipografia, nonché il primo testo di medicina a stampa a contenere illustrazioni anatomiche e mediche che, per la loro eccellenza, sono state attribuite anche ad Andrea Mantegna e a Gentile Bellini. L’editio princeps in latino fu stampata a Venezia, anch’essa dai fratelli Gregori, nel 1491, come pure la prima edizione in volgare, pubblicata nel 1494. Il Fasciculus è una raccolta di sei trattati medici medievali indipendenti e piuttosto diversi tra di loro. In questa edizione abbiamo alla carta c5v il Consilium di Pietro da Tossignano su come evitare la peste, alla carta d4r l’Anathomia di Mondino dei Liucci, e alla carta f3v il Tractatus Rasis de egritudinibus puerorum et earum cura di al-Razi, Abu-Bakr Muhammad ibn Zakariyai. Quanto alle xilografie, questa edizione si apre con il ritratto di Pietro da Montagnana nel suo studio, seguito dalla consultazione urinoscopica e dalla ruota delle urine; più avanti troviamo l’uomo dei salassi, l’uomo dello zodiaco, la donna gravida, l’uomo delle ferite, l’uomo delle malattie, la visita al malato di peste, e la scena della dissezione. Essling segnala che le xilografie sono le stesse dell’edizione del 5 febbraio 1494, inclusa la tavola con la visita al malato di peste, che però è stata leggermente rifilata in basso, facendo scomparire un gatto; invece la tavola con la dissezione proviene dall’edizione del 15 ottobre 1495, dove, similmente rifilata in basso, è scomparso un cestino sotto al tavolo. ISTC ik00015000; Goff K15; H 9776*; Essling 588; Sander 3746; IGI 5299; Pr 4562; BMC V 351; GW M14183. € 10000
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