GONNELLI CASA D'ASTE - Florence (Italie). MANUSCRITS – LIVRES du XVe au XXe siècle -

200 ASTA 72: LIBRI, AUTOGRAFI E MANOSCRITTI, FIRENZE 6-7-8 OTTOBRE 2026 GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE Importante recupero settecentesco delle prose volgari di Dante e Boccaccio 388. Alighieri Dante Prose di Dante Alighieri e di Messer Gio. Boccacci. In Firenze: Per Gio. Gaetano Tartini e Santi Franchi, 1723. In-4° (mm 228x154). Pagine XXXVIIII, [1], 415, [1]. Vignetta calcografica al frontespizio. Postille abrase al margine esterno di qualche carta, per il resto buona copia con trascurabili segni del tempo. Ex Rarissima doppia serie di acqueforti commemorative, che include il primo lavoro di Callot nella Firenze medicea 389. Altoviti Giovanni, Giraldi Giuliano Essequie della sacra cattolica, e real maesta di Margherita d’Austria regina di Spagna, celebrate dal serenissimo don Cosimo II gran duca di Toscana IV... In Firenze: nella stamperia di Bartolommeo Sermartelli e fratelli, 1612. [PRECEDUTO DA:] Giraldi Giuliano, Esequie d’Arrigo quarto cristianissimo re di Francia, e di Navarra celebrate in Firenze dal Serenissimo Don Cosimo II granduca di Toscana... In Firenze: nella Stamperia di Bartolommeo Sermartelli e fratelli, 1610. In-4° (mm 266x207) in due parti. Pagine: 51, [1]; 51, [1]. Esequie d’Arrigo con grande stemma calcografico di Enrico IV re di Francia al frontespizio, e con 36 grandi incisioni su rame nel testo; Esequie di Margherita d’Austria con frontespizio in cornice tipografica e con stemma reale inciso su legno, e con 29 incisioni su rame nel testo (3 a piena pagina). Entrambe la parti sono in corsivo con capilettera e fregi decorativi incisi su legno. Margine superiore un po’ corto, soprattutto nella seconda parte, dove talora è rifilato, qualche pallida macchiolina, ma nel complesso ottima copia genuina in mezzo vitellino settecentesco con tassello e fregio dorato al dorso (minimi difetti). Eccezionale insieme di due rarissime opere commemorative. Le seconda, più rara, bella e ricercata, è dedicata a Margherita d’Austria (1584-1611), regina consorte di Spagna e Portogallo, e contiene 29 splendide acqueforti di Jacques Callot, Antonio Tempesta e Raffaello Schiaminossi (cfr. Treccani: “le illustrazioni furono affidate a Tempesta, di stanza a Roma, che ingaggiò oltre a Schiaminossi libris al contropiatto anteriore. Piena pergamena restaurata, parzialmente allentata anteriormente dal volume, resto di titoli dorati in tassello al dorso, tagli spruzzati di blu (difetti e mancanze). Fondamentale edizione curata dall’erudito Anton Maria Biscioni, che segna uno dei più importanti recuperi editoriali della prosa volgare trecentesca dopo il lungo oblio del Seicento. Il volume raccoglie opere di Dante Alighieri e Giovanni Boccaccio, stabilite attraverso un’accurata collazione di antichi manoscritti, offrendo un testo filologicamente affidabile secondo i criteri più avanzati dell’erudizione settecentesca. L’edizione contribuì in modo decisivo alla riscoperta e alla diffusione di alcune tra le più significative pagine della letteratura italiana delle origini, rappresentando una pietra miliare nella storia degli studi danteschi e boccacciani. € 150 (cui si devono cinque acqueforti con episodi della vita della regina, quattro siglate e una attribuita), Callot”). Sei incisioni sono firmate in lastra da Tempesta, e otto da Callot, di cui questa è la prima opera documentata dopo il suo arrivo a Firenze, e il suo primo lavoro all’acquaforte, realizzato su commissione di Cosimo II de’ Medici. Le tre grandi tavole a piena pagina rappresentano la facciata della chiesa di San Lorenzo a Firenze, una delle navate della chiesa e il catafalco (su disegni di Giulio Parigi). Le altre ventisei acqueforti sono relative alla vita della regina e ne illustrano momenti importanti, descritti in calce. Come nella precedente opera, i titoli sono in latino e il testo in italiano. In alcune incisioni si intravedono il porto di Genova e di Valenza; notevole la cura nel ritrarre i costumi e gli atteggiamenti psicologici dei personaggi. La prima opera, dedicata ad Enrico IV (1553-1610), re di Francia, è illustrata da 36 acqueforti incise da Luigi Rosaccio (siglate “AR”, dove la “A” sta per “Aloviso”) che raffigurano per lo più scene di battaglia, ma anche il matrimonio con Maria de’ Medici, ciascuna con in calce il titolo in latino e il testo in italiano. Le esequie si svolsero in San Lorenzo a Firenze, e la cerimonia è descritta alle pp. 48-50. Opera I: Gamba 2750; Brunet II, 1609-10; Cicognara 1413; Vinet 482. Opera II: Berlin Kat. 3198; Lieure 52-69. € 2400

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