205 TUTTI I LOTTI SONO RIPRODOTTI NEL SITO WWW.GONNELLI.IT GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE Opera di grandissima importanza, di astrologia pura, e che sostiene apertamente il sistema copernicano, salvo poi ritrattare con uno scritto qui presente alla fine del volume 402. Baranzano Redento Uranoscopia seu De coelo in qua uniuersa coelorum doctrina clare, dilucidè & breviter traditur... Coloniae Allobrogum: apud Petrum & Iacobum Chouët, 1617. In-4° (mm 231x160). Pagine: 20, 246, [16], 271, [19], 29, [11] + [4] pagine di tabelle ripiegate + [1] grande tavola xilografica ripiegata. Frontespizio stanco e con restauri visibili solo in controluce, occasionali aloni pallidi e arrossature, qualche antica sottolineatura, specchio di stampa occasionalmente brunito in modo pallido, tavola xilografica rinforzata al verso lungo la piegatura centrale e con strappetto all’attaccatura, tabelle ripiegate un po’ gualcite, fascicolo ):( rilegato in fine. Mezza pergamena posteriore con tassello cartaceo al dorso, sguardie rinnovate. “Opera di astrologia pura, scritta da un valente matematico e astronomo che non ebbe la fama che probabilmente meritava. Copernicano nell’Uranoscopia (ammette che ha fatto fatica a comprendere le teorie di Copernico, ma le condivide), è costretto l’anno successivo a smentirsi con la Nova de motu terrae, in conseguenza dell’intervento, e dell’ammonizione, della Chiesa [...] L’astrologia è diffusamente trattata dopo la parte afferente la difesa delle teorie copernicane [...] Più in concreto, l’Uranoscopia diventa opera di astrologia pura dalla pagina 126 della prima parte: vi si trattano in effetti tutti i temi classici (la dignità e la debolezza dei Pianeti nei Segni, gli aspetti che essi formano e il loro significato, le affinità tra i Pianeti, i rapporti tra di essi e le parti del corpo, e così via). La trattazione dei temi astrologici è peraltro costantemente connessa a tematiche scientifiche, appartenenti all’astronomia e ad altre discipline. Quando si occupa della germinazione delle piante, per esempio, Baranzano fa cenno a qualcosa di simile alla funzione clorofilliana, quale fenomeno prodotto dell’intervento dei corpi celesti sulla vita della flora (« non esse improbabile herbas & plantas sine semine genitas à coelestibus corporibus pendere »).” (cfr. Cantamessa, Biblioastrology.com, n. 597). La pubblicazione, apparsa appena un anno dopo la condanna romana del copernicanesimo (1616), suscitò l’immediata reazione delle autorità ecclesiastiche, che imposero all’autore una ritrattazione, la Nova de motu terrae Copernicaeo iuxta Summi Pontificis mentem disputatio (1618), in cui Baranzano dichiara di aver voluto discutere il moto della Terra soltanto come ipotesi possibile, rinunciando alla sua affermazione come realtà fisica e ritirando gli argomenti scritturali precedentemente addotti. Bibl. Magica 167; Riccardi I 1 72 e II III 163; Thorndike VII p. 113. € 6000
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