23 TUTTI I LOTTI SONO RIPRODOTTI NEL SITO WWW.GONNELLI.IT GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE Una mitica Maserati da corsa tipo 26 B del 1929 tuttora esistente 40. Maserati Alfieri Contratto di vendita di Alfieri Maserati a Juan Augusto Malcom, Buenos Aires. Con firma autografa di Maserati. Datato3 ottobre 1929. Lettera a stampa e dattiloscritta con firma autografa di Alfieri Maserati. Carta intestata Officine Alfieri Maserati, Pontevecchio di Bologna, con stemma a tridente sovrastato dalla sigla Tipo 26. Carta applicata su supporto. Dimensioni: 300x197 mm. Nel contratto si legge: Chassis Maserati tipo 26/B cilindrata 2000 ad 8 cilindri in linea con compressore; carrozzeria a coda a due posti con impianto elettrico a batteria, due fari e clakson; senza parafanghi; completa di 5 ruote a cerchietto gommate ed un rapporto di scorta 12x48; attrezzi d’uso e pezzi di ricambio: valvole, molle, pistoni, bulloni assortiti ecc.[…] da consegnarsi franco Bologna […] per il prezzo convenuto di L.90.000 […]. Il contratto è firmato di pugno Maserati Alf. La meravigliosa Maserati rossa Tipo 26 B da corsa (Formula Grand Prix) cui fa riferimento questo contratto, fu acquistata ed utilizzata in gara dal ricchissimo pilota-proprietario argentino Juan Augusto Malcom, che la fece portare a Buenos Aires a bordo del transatlantico Conte Rosso. Incredibilmente sopravvissuta – funzionante e perfetta – per quasi un secolo, è andata all’asta nel 2021, nel Regno Unito, con una valutazione compresa tra 900.000 e 1.300.000 sterline. € 100 Mazzini: importante lettera politica inviata alla patriota Laura Solera Mantegazza 41. Mazzini Giuseppe Lettera inviata alla Sig.ra Laura Mantegazza. Datata 28 giugno s.a. Manoscritto a inchiostro bruno. Un bifolio in carta beige, scritte 3 pagine. Dimensioni: 132x107 mm. Amica, sorella, ciò ch’io prevedeva fin da Caserta và più sempre avverandosi. Tra la tattica governativa e le incertezze di Garibaldi, l’entusiasmo si spegne, gli elementi d’azione si sperdono. Se in questo momento potessimo da noi agire sul Veneto, nessuno potrebbe trattener l’Ungheria, a quel modo trascinandovi altri. Sarebbe all’Italia l’iniziativa delle risurrezioni Nazionali. Nol possiamo per mancanza di mezzi. E, a meno di eventi non preveduti, passerà l’anno senza azione. Il disegno mio teoricamente approvato da tutti i nostri, non può compiersi se non in una certa stagione. Abbiamo dunque probabilmente otto mesi davanti a noi. È un gran male […] Iniziativa dal Governo non è da sperarsi: tratterà più o meno, ma non agirà. Iniziativa da Garib.[aldi] non verrà. Ei può trarre miracoli in una iniziativa data da altri, non può farla egli: e il suo passato lo prova. L’iniziativa non può venire che da noi: capitanata il dì dopo da Garb. E necessariamente seguita dal Governo, come al solito, per impadronirsene. Su questa iniziativa c’è bisogno d’un 400.000 fr. […]. La lettera prosegue parlando in dettaglio di questa somma: Bisognerebbe dunque che il danaro, qualunque volta è possibile, venisse a me, annunziandolo al Com. [Comitato Centrale] col quale sono in contatto e al quale dò il diritto di sapere quanto ho per l’azione. Qualunque volta non si può, il danaro dovrebbe essere spedito al Com. Centr. di Genova, ma colla dichiarazione ch’è da consegnarsi esclusivamente all’emancipazione del Veneto. Io spenderei le prime somme in armi, armi Svizzere; e quindi si potrebbe anche depositarle presso una Casa Svizzera […] Dio benedica il vostro incessante lavoro. Io vi stimo e v’amo e mi riterrei beato se potessi stringervi anche una volta la mano. Addio: ricordatevi del vostro Giuseppe. € 360 Una rara lettera cifrata di Mazzini 42. Mazzini Giuseppe Doppia lettera siglata datata 18 e 21 dicembre, inviata ad un Fratello (massone) torinese. Senza anno, ma 1853-56. Manoscritto a inchiostro nero. Un piccolo bifolio in carta leggera azzurra, scritte 3 pagine con grafìa minutissima e nomi cifrati. Testo in italiano. Dimensioni: 105x135 mm. 18 dic. Fratello, prima di tutto dovrebb’essere con voi un giovine IV.1.3.16.V.9.10.13.12, -VII.10.1.2.IV.1.VI.13.4.1.23 – a cui era concesso di viaggiare alla volta mia e che m’importa viene il più presto possibile. Vorrei gli fosse detto dove sono; dev’essere, per rintracciarlo, in contatto con un certo VIII.10.4.1.2.11.6 […] Ricevo il Mameli [pubblicazione torinese] finalmente. L’indirizzo chiaro: 2, Lansdowne Place - Fulham Road [Mazzini abitò in questa via di Londra dal 1853 al ‘56]. Ogni piccolo sbaglio lo ritarda alla persona. I numeri ricevuti sono male e poveramente redatti. Possibile che non troviate a Torino che aiuti di scritti! 21 [dic.] Ricevo la vostra del 25.26 Né da Genova né dal nobiluomo, né da anima viva ho cenno di vita. E pur troppo sono convinto che se non trovo mezzi da per me, in qualche strano modo, non avremo nulla, non faremo nulla. Il tempo passa in niente. Quei dei quali mi dite i nomi […] farebbero meglio a riflettere, invece di giudicare, che se il maggio e l’agosto falliscono è appunto perché son lasciato a’ miei soli mezzi e non aiutato se non di ciarle […]. La lettera cita altri nomi cifrati: V.567.etc. – 3.16.19.II.1.7.3.9.10.29 e prosegue: Se in questi giorni trovo un po’ di tempo, scriverò un opuscolo: La Nazione e la monarchia Piemontese, del quale mi pare vi sia bisogno. Lo manderò perché sia stampato all’interno. Se da Zurigo vi scrivono d’una collezione d’autografi, fate di tutto coi vostri, perché si venda, senza che trapeli l’origine nostra. Il prodotto è per la Causa. Addio. vostro Giu. € 240
RkJQdWJsaXNoZXIy NjUxNw==