GONNELLI CASA D'ASTE - Florence (Italie). MANUSCRITS – LIVRES du XVe au XXe siècle -

268 ASTA 72: LIBRI, AUTOGRAFI E MANOSCRITTI, FIRENZE 6-7-8 OTTOBRE 2026 GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE 2 rare opere del Pacichelli rilegate insieme 561. Pacichelli Giovanni Battista Lucubrationum ad corpus philologicum pars altera: sive Diatribe de pede in qua multiplex pedis acceptio... Coloniae Ubiorum: typis Wilhelmi Friessem, 1675. 2 opere in 1 volume in-8° (mm 174x115). Pagine 70, [2]. Frontespizio stampato in rosso e nero. [CON:] Id. Chiroliturgia, sive De varia, ac multiplici manus administratione. Lucubrationes iuridico-philologicae.... Coloniae Agrippinae: typis Wilhelmi Friessem, 1673. Pagine [12], 155, [13]. Frontespizio stampato in rosso e nero. Carte un po’ stanche con bruniture e arrossature, B2 della prima opera con foro nel testo e strappo, carte in barbe. Pieno cartonato rustico coevo cin titoli manoscritti al dorso. € 500 La celebre contraffazione veneziana promossa dal console inglese Joseph Smith 562. Palladio Andrea I Quattro libri dell’architettura... In Venetia: appresso Dominico de’ Franceschi, 1570 [i.e. Venezia: Pasquali, 1768]. In-folio (mm 336x242). Pagine [4], 63, [3], 76, [4], 40 (di 42), [6], 131, [1]. Frontespizio per ogni parte entro elaborata cornice architettonica, marca tipografica al colophon, 218 illustrazioni calcografiche nel testo, di cui diverse a piena pagina. Frontespizio parzialmente staccato, qualche fioritura, assente la carta A2 del terzo libro (pagine 3-4), qualche annotazione o schizzo a matita principalmente ai margini, forellino all’ultima carta nel testo. Mezza pergamena con punte posteriore, piatti marmorizzati e titoli dorati in tassello al dorso (sciupata con sbucciature e mancanze). Celebre contraffazione veneziana stampata da Giambattista Pasquali per conto di Joseph Smith, console britannico a Venezia e raffinato mecenate, noto anche per il suo sostegno a Canaletto. Pur riproducendo il testo dell’edizione del 1570, questa tiratura si distingue per numerose varianti tipografiche e illustrative: le iniziali ornate dell’originale sono sostituite da semplici capilettera e le incisioni xilografiche vengono rimpiazzate da tavole in rame, oltre a presentare una diversa impaginazione generale dell’opera. € 600 I Ports de France: il capolavoro dell’iconografia portuale francese del XVIII secolo 560. Ozanne Nicholas Pierre Nouvelles vues perspectives des ports de France. S.d.e. (ma 1791). In-4° lungo (mm 280x388). [2], 60 carte di tavola. Frontespizio figurato, una carta geografica e 60 tavole in formato orizzontale animate da piccole figure raffiguranti i porti della Francia, interamente calcografico. Qualche fioritura ma buon esemplare nel complesso, ogni tavola presenta una velina protettiva. Pieno vitellino verde riccamente decorata, con titoli al piatto anteriore e al dorso; cornici, unghiatura e dentelles dorate ai piatti, tagli dorati (ottime condizioni, la pelle della legatura presenta tuttavia una superficiale polverizzazione del colore, che tende a rilasciarsi al contatto). La serie dei Ports de France costituisce il capolavoro del disegnatore di marine Nicolas Ozanne (1728–1811) e una delle più importanti raccolte di vedute portuali del Settecento francese. Le tavole, tratte dai disegni originali di Ozanne, furono incise quasi integralmente dal suo allievo e genero YvesMarie Le Gouaz (1742–1816), autore della quasi totalità della serie. Soltanto nove tavole si devono ad altri artisti: Bonnard du Hanlay (n. 49), Cazin (nn. 53-54) e Lomet (nn. 33, 47, 48, 56, 59 e 60). € 500

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