273 TUTTI I LOTTI SONO RIPRODOTTI NEL SITO WWW.GONNELLI.IT GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE Attraente legatura rinascimentale su rarissima edizione delle Commedie di Plauto 576. Plautus Titus Maccius Comoediae XX. iam denuo diligentius recognitae... Coloniae: Apud Ioannem Gymnicum, 1530. In-8° (mm 160x104). Pagine: 758, [26]. Assenti le carte a67. Carte occasionalmente brunite in modo pallido, qualche macchiolina e altre trascurabili tracce del tempo. Copia genuina in marocchino marrone coevo decorato a secco, piatti riquadrati da cornice floreale, al centro figura di San Giovanni Battista entro cerchio con cornicetta di foglie di vite, dorso a nervi con decorazioni a secco (mancanze alla testa e al piede, abrasioni e sbucciature alle estremità, corpo del testo leggermente allentato in punti). Rarissima edizione tedesca delle Commedie di Plauto, in fascinosa legatura coeva. € 300 Uno di 36 esemplari in-4°, con dedica manoscritta dell’autore all’avvocato veronese Gaetano Pinali, e in legatura neoclassica Lefebvre 577. Pochini Antonio I Monumenti delle belle arti nella citta di Parigi, epistole in versi di Antonio Pochini padovano fra gli arcadi Tessandro Egeo. Parigi: dalla stamperia di Firmino Didot, 1809. In-folio (mm 288x206). Pagine: [7], 147 + [1] tavola calcografica in antiporta che raffigura il Laocoonte. Antica Edizione veneta non comune delle opere di Platone nella traduzione di Marsilio Ficino 575. Plato Omnia divini Platonis opera tralatione Marsilii Ficini, emendatione, et ad Graecum codicem collatione Simonis Grynaei... Venetiis: apud Ioannem Mariam Bonellum, 1556. In-folio (mm 295x208). Pagine [52], 646. Testo in carattere corsivo e romano, con iniziali xilografiche e marca editoriale xilografica al frontespizio. Tracce di note di possesso anticamente cancellate con inchiostro al frontespizio; data dell’edizione aggiunta in epoca moderna in numeri arabi. Presenza di gore e fioriture, per lo più marginali (più accentuate in alcune carte); vari restauri ai margini esterni bianchi; carte G1 e G6 brunite. Sporadiche annotazioni manoscritte ai margini. Mancante l’ultima carta bianca. Legatura moderna in mezza pelle con punte e piatti marmorizzati. € 200 macchia d’inchiostro blu al taglio esterno (si espande di qualche millimetro nel margine bianco, in modo più consistente alle ultime 8 carte e alla sguardia volante finale); qualche occasionale fioritura pallida. Dedica manoscritta al verso della sguardia volante anteriore “Al Signor Gaetano Pinali in contrassegno di particolare stima ed amicizia | l’autore | Parigi dì 20 ottobre”. Esemplare n. 28 della tiratura di 36 esemplari in4° in bellissima legatura neoclassica firmata “Rel. P Lefebvre” al piede del dorso, piatti con monogramma “GP” al centro, splendida bordura floreale dorata, dorso liscio con decorazioni e piccole icone dorate, unghiatura e dentelles dorate, tagli dorati, sguardie in seta marezzata turchese (qualche difetto). Fascinosa copia appartenuta a Gaetano Pinali (1759–1846), avvocato veronese che si distinse per la sua passione per l’architettura e l’archeologia, e che dedicò molta parte della sua vita al promuovere iniziative volte alla difesa del patrimonio architettonico del Veneto. Ne sono testimoni la dedica dell’autore e le iniziali “GP” al centro dei piatti. Pinali è anche il dedicatario della epistola “Gli edifizi e i giardini” alle pp. 111-147. Si rammenta che il celebre gruppo scultoreo del Laocoonte, qui raffigurato in antiporta, fu sottratto ai Musei Vaticani dalle truppe di Napoleone nel 1798 e portato a Parigi. Esposto per quasi diciassette anni come trofeo principale al Museo del Louvre, fu poi restituito a Roma nel 1815 grazie all’intervento diplomatico di Antonio Canova. € 200
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