44 ASTA 72: LIBRI, AUTOGRAFI E MANOSCRITTI, FIRENZE 6-7-8 OTTOBRE 2026 GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE Rarissimo e splendido album ottocentesco dedicato alla tarantella 78. Dura Gaetano, Gatti Federico [Tarantella: ballo napolitano disegnato da Gaetano Dura; diretto da Pasquale Chiodi; [litografie di] Federico Gatti]. [Napoli]: Litografia Gatti, 1834. In-4° oblungo (mm 200x237). Album con 20 tavole litografiche finemente acquarellate a mano (datate 18331834), completo con la tavola introduttiva non numerata e le XIX tavole numerate e con didascalie esplicative incise in calce. Assente la carta iniziale con il titolo, presente solo in alcuni esemplari. L’esemplare è arricchito in fine con una carta che contiene uno spartito coevo per tastiera con le note della tarantella in tonalità La minore. Tavole e carta di spartito montate su brachette e protette da veline (tranne una tavola e lo spartito). Tavole uniformemente brunite in modo pallido, con qualche strappetto e macchiolina e qualche restauro al verso, ma nel complesso buona copia in elegante pergamena rigida posteriore con tassello in marocchino marrone al piatto anteriore (piatti leggermente imbarcati e altri minimi difetti). Rarissimo esemplare di una delle più celebri testimonianze iconografiche di questa danza popolare napoletana. L’opera comprende 20 tavole Importante ‘association copy’ donata da Pacifico Inzoli a Renato Lunelli, due figure fondamentali nella storia organaria italiana, e con le firme di due membri della celebre Bishop & Son Organ Builders 79. Faulkner Thomas Designs for organs [...] In Twenty Quarto Imperial Plates... London: Printed and Published by the Author, 1838. In-folio (mm 360x260). Antiporta e frontespizio seguiti da xx tavole. Frontespizio fiorito, carte ingiallite e altre trascurabili tracce del tempo. Mezza percallina verde coeva, piatti cartonati (abrasioni e sbucciature). Timbro “Ex libris Renato e Clemente Lunelli” ripetuto al contropiatto anteriore e alla sguardia volante anteriore, ove sono presenti un altro timbro “Pontifizia Fabbrica d’Organi | Inzoli Cav. Pacifico & Figli | Crema (Lombardia)”, con sotto, a matita, la data “12-6-938- XVI” e “dono del Sig. Inzoli | R. Lunelli”, e con, al margine superiore sinistro, altre tre firme inglesi e la data “Feb. 1879”. La prima firma è quella di George Saint Mark Bishop, la seconda è di Charles litografiche finemente colorate a mano che illustrano con precisione i movimenti e le figure della tarantella, accompagnando ciascuna scena con una breve didascalia esplicativa. Per la qualità del disegno e l’accuratezza della sequenza coreografica, l’album rappresenta una fonte di eccezionale valore per la storia della danza, del costume e della litografia napoletana dell’Ottocento. € 800 William Bishop, due dei cinque figli di George Bishop, cugino di J. C. Bishop, fondatore nel 1795 della Bishop & Son Organ Builders, tutt’ora attiva. Questo ramo della famiglia era noto come “i cugini” e costituito dai pittori araldici di Bennet’s Hill, località che si trova vicino alla Cattedrale di St. Paul ed è oggi noto come College of Arms. Infatti, Godliman Street, menzionata sotto alle due firme, si trova proprio all’angolo della stessa strada. Il più giovane lavorò presso la Bishop & Son e arrivò quasi a diventarne socio, ma scelse infine di concentrarsi sulla propria attività nel campo dell’araldica. Riguardo al terzo nome (Herbert Eustace), presumiamo che si tratti di un nipote del proprietario originario, ma non siamo riusciti a confermarlo. Etichetta della libreria Hoepli di Milano. Rarissima pubblicazione dedicata alla costruzione degli organi, seconda edizione dopo la prima del 1823. Esemplare impreziosito dalla migliore provenienza possibile per una pubblicazione di questo tipo. Il cremasco Pacifico Inzoli (1843-1895) fu uno dei più importanti organari italiani dell’Ottocento e fondò nel 1867 a Crema la fabbrica d’organi che ancora oggi porta il suo nome. La sua produzione, che superò i quattrocento organi, contribuì in modo significativo allo sviluppo dell’organaria italiana tra XIX e XX secolo, con strumenti installati in numerose chiese italiane. Il trentino Renato Lunelli (1895-1967) fu organista, musicologo e uno dei principali fondatori della moderna organologia italiana. La sua attività scientifica si concentrò soprattutto sullo studio dell’organo storico italiano e sulla promozione del restauro filologico degli strumenti antichi, contribuendo in modo decisivo alla riscoperta del patrimonio organario nazionale. Inzoli e Lunelli sono dunque due figure diverse per ruolo e ambito d’azione, ma l’opera di entrambi, seppur sviluppata in contesti differenti, rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per la conoscenza e la conservazione della tradizione organaria italiana. € 500
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