162 ASTA 72: LIBRI, AUTOGRAFI E MANOSCRITTI, FIRENZE 6-7-8 OTTOBRE 2026 GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE Eccezionale volume dei canoni monastici della Chiesa Melchita 312. Anonimo arabo Kitab al-Qawanin al-Ruhbaniya: le regole di San Basilio il Grande - Libro delle Regole monastiche per la Chiesa Greco-Melchita, Roma, 1745. Il luogo di edizione non è menzionato al frontespizio, tuttavia il dato reperibile nel repertorio dell’Università dello Spirito Santo di Kaslik a Jounieh, nel Libano centrale corrobora la già probabile ipotesi che si tratti di Roma. 152 carte complessive (1+150+1, per 301 pagine numerate, a-Bbbb), completo. Misure al foglio: mm. 305x205; allo specchio di scrittura: mm. 240x125; testo arabo a stampa a inchiostro nero su 28 righi a facciata in cornice editoriale, all’esterno della quale sono riportate a stampa le citazioni evangeliche e bibliche in corrispondenza del testo. Ornato di frequenti motivi stilizzati ad arabesco e di due illustrazioni a stampa in bianconero alle carte: 2r. (la Santissima Trinità incorona Maria, identica a quelle che si ritrovano nella più celebre Dottrina Cristiana di San Roberto Bellarmino, ed. 1786) e alla c. 9r., corrispondente alla p.1 appena dopo l’Indice (Tavola con San Basilio il Grande e legenda superiore in greco, inferiore in arabo). Alla c. 49 (p. 97) principiano i Canoni abbreviati “di Basilio il Grande, Arcivescovo di Cesarea di Cappadocia”, strutturati in domande e risposte. La c. 86 (p. 172) passa a 177 con reclamans coincidente, ciò che risulta in un semplice errore di paginazione. Alla pagina numerata 263 termina il testo, mentre le pp. da 264 a 301 sono occupate da un indice conclusivo. Legatura e punte in mezza pelle con piatti in cartone marmorizzato e placca rossa con titolo dorato al dorso. Condizioni generali eccellenti, a parte uno strappo al margine superiore del frontespizio e alle sguardie; margini non rifilati. Si segnalano minimi segni del tempo, qualche lieve alone brunito, macchioline occasionali e tenui fioriture. Rara edizione trilingue etiope, arabo e italiano del Catechismo del Bellarmino, con 3 pagine di caratteri ebraici 313. Bellarmino Roberto (santo) Dottrina cristiana [...] Tradotta prima dalla lingua italiana nell’araba, ed ora per ordine della Sag. Congr. di Propaganda Fide tradotta, e stampata Introvabile e pregevolissimo esemplare, edito dalla stamperia romana della Congregazione della Propaganda Fide, che raccoglie le “Leggi Monastiche di Basilio il Grande, già Vescovo di Cesarea in Cappadocia, per la Chiesa Greco-Melchita, sotto papa Benedetto XIV, l’anno 1745”. Testo di notevole interesse per la storia delle relazioni tra il papato e le chiese cattoliche d’Oriente, in particolare nel Levante (Siria e Libano). Nel 1709 il Patriarca antiocheno Cirillo III Za’im si espresse in favore di una subordinazione della Chiesa Melchita all’autorità papale, mentre il suo successore Atanasio adottò, almeno inizialmente, una posizione nettamente ostile al riavvicinamento a Roma. Al fine di dirimere le spinose questioni liturgiche riacuitesi a effetto di queste oscillazioni dottrinali, la vigilia di Natale del 1743 il Pontefice Benedetto XIV (Prospero Lambertini) emanò la costituzione apostolica intitolata “Demandatam coelitus humilitati nostrae”, indirizzata al Patriarca Cirillo VI, che, ribadendo inequivocabilmente la preservazione del rito bizantino nella Chiesa Cattolica Melchita, esautorando così i tentativi di latinizzazione del rito mediorientale intrapresi da Euthymios Saifi presso alcune comunità siro-libanesi all’inizio del Settecento. La redazione e la stampa di questo opuscolo direttivo della Propaganda Fide, riguardante i canoni monastici di San Basilio il Grande, sancì il concreto effetto della promulgazione papale sulle comunità cattolico-melchite arabofone, divenendone il riferimento liturgico primario. € 1000 anche in lingua etiopica. In Roma: nella Stamperia della Sag. Congr. di Propaganda Fide, 1786. In-4° (mm 255x182). Pagine: 97, [1] + [3] carte con 4 xilografie in fine (di cui 2 a piena pagina). Altra xilografia al verso del frontespizio, marca della Propaganda p. 9. vignette xilografiche nel testo. Frontespizio in cornice, precede titolo etiopico e in arabo, testo su 3 colonne in carattere etiope, romano e arabo. Le pagine 94-96 contengono un alfabeto etiopico ed ebraico. Ottima copia in elegante mezza pergamena ottocentesca con punte, doppio tassello e fregi dorati al dorso, taglio superiore rosso. Prima rara edizione in caratteri etiopici (SBN registra 4 copie) della versione araba del catechismo di Roberto Bellarmino pubblicata per la prima volta nel 1613 dalla Typographia Savariana romana come loro primo libro stampato con caratteri arabi. La presente edizione è la prima a includere una versione etiope con il testo arabo e italiano in tre colonne. Le xilografie raffigurano la Vergine incoronata, l’Annunciazione, la Crocifissione, la Natività e la Resurrezione. Sommervogel I, 1195. € 500
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