GONNELLI CASA D'ASTE - Florence (Italie). MANUSCRITS – LIVRES du XVe au XXe siècle -

249 TUTTI I LOTTI SONO RIPRODOTTI NEL SITO WWW.GONNELLI.IT GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE Uno dei trattati scientifici più straordinari della prima età moderna, portatore di una grande visione cosmica, intessuta di scienza, poesia, filosofia, teologia e misticismo 512. Kepler Johannes Harmonices mundi libri V... Lincii Austriae: sumptibus Godofredi Tampachii bibl. Francof.; excudebat Ioannes Plancus, 1619. In-folio (mm 270x172). Pagine: [8], 66 [i.e. 64], 255, [1]. Opera in 5 libri, il I, III, IV e V con proprio frontespizio. Marca al frontespizio generale e stemma al frontespizio del primo libro, numerosi diagrammi geometrici e musicali nel testo, iniziali e fregi xilografici. Assenti le 5 tavole incise. Primo fascicolo pallidamente brunito, pallide gore occasionali al margine bianco inferiore, carte occasionalmente arrossate, specchio di stampa occasionalmente brunito in modo pallido, ma nel complesso copia genuina in pergamena settecentesca con titolo manoscritto al dorso, tagli spruzzati di rosso. Prima edizione dell’opera che Keplero considerava la “figlia prediletta della sua mente”, sintesi grandiosa di scienza, filosofia, teologia e armonia cosmica. Si tratta infatti di uno degli scritti scientifici più straordinari della prima età moderna in quanto rappresenta il tentativo di Keplero di scoprire il modello archetipico divino dell’universo attraverso i semplici rapporti matematici incarnati nei cinque poliedri regolari, nelle leggi dell’armonia musicale, nella sua teoria degli aspetti astrologici e nel sistema planetario che aveva proposto nel Mysterium cosmographicum. In essa formulò la terza legge del moto planetario, destinata a diventare uno dei pilastri dell’astronomia moderna: nel quinto libro, Keplero rielabora oltre vent’anni di ricerche, correggendo le proprie teorie e dimostrando che il quadrato del periodo orbitale è proporzionale al cubo della distanza media dal Sole, giungendo così a formulare quella che oggi è nota come terza legge di Keplero sul moto planetario. La portata rivoluzionaria di questa scoperta fu pienamente riconosciuta solo con Newton, che la riprese nei suoi Principia. La presente copia appartiene alla probabile prima tiratura descritta da Caspar, con il frontespizio allegorico e la dedica a Giacomo I, successivamente soppressa in alcuni esemplari. Norman 1207; Caspar 58. € 15000

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