GONNELLI CASA D'ASTE - Florence (Italie). MANUSCRITS – LIVRES du XVe au XXe siècle -

250 ASTA 72: LIBRI, AUTOGRAFI E MANOSCRITTI, FIRENZE 6-7-8 OTTOBRE 2026 GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE L’opera che infranse la visione geocentrica del cosmo, dalla biblioteca di Antonio Facipecora Pavesi 513. Kepler Johannes Tabulae Rudolphinae, quibus astronomicae scientiae, temporum longinquitate collapsae restauratio continetur... Ulma: Jonas Saur, 1627. In-folio (mm 337x221). Pagine: [16], 120 (di 125), 119, [1]. Splendida antiporta architettonica allegorica incisa su rame da Georg Coler nel 1627, diagrammi nel testo, che è su due colonne, tabelle numeriche, iniziali e fregi xilografici. Sono noti alcuni esemplari con l’aggiunta di un mappamondo e di un testo di quattro carte intitolato Sportula, qui assenti. Antiporta leggerissimamente rifilata, primo fascicolo, con dedica degli eredi Brahe lunga, brunito, secondo fascicolo arrossato, rinforzo al margine interno della carta h1, postille a stampa dei diagrammi alla carta k3v leggermente rifilate, per il resto buona copia in pergamena rigida settecentesca con doppio tassello al dorso, quello al piede con monogramma coronato (presumibilmente di Antonio Facipecora Pavesi), tagli marmorizzati. Ex libris di Antonio Facipecora Pavesi al contropiatto anteriore, probabile autore della nota d’acquisto manoscritta al contropiatto posteriore. Prima edizione, stampata a Ulma in mille esemplari, dell’ultima opera pubblicata da Keplero in vita, culmine della sua eredità scientifica e fondamento empirico delle leggi sul moto planetario. Con queste tavole, basate sulle osservazioni di Tycho Brahe ricalcolate secondo le orbite ellittiche, Keplero dimostrò definitivamente la validità del sistema eliocentrico, infrangendo la visione geocentrica del cosmo. L’immane impresa matematica fu resa possibile anche dall’impiego dei logaritmi di John Napier, che Keplero intuì subito come strumento rivoluzionario. Sebbene nato come completamento delle tavole affidategli da Tycho Brahe sul letto di morte, il progetto delle Tabulae Rudolphinae, portato a termine dopo ventisei anni, divenne a tutti gli effetti l’opera di Keplero. Le controversie con gli eredi di Brahe generarono diverse varianti tipografiche nei fascicoli iniziali; la presente copia conserva una dedica degli eredi più estesa rispetto agli esemplari digitalizzati. Il magnifico frontespizio allegorico, disegnato dallo stesso Keplero e inciso da Georg Coler, raffigura il Tempio di Urania con i grandi astronomi del passato, mentre Keplero è ritratto in basso a sinitra, intento a svelare i misteri dell’universo. La copia di Antonio Facipecora Pavesi (1736-1801?), ultimo discendente della casata Pavesi Facipecora, nata dall’unione tra l’antica famiglia mantovana e il casato napoletano Facipecora. Alla sua morte vide dispersa la preziosa biblioteca privata. La nota manoscritta in fine “Comprato per L. 14 nella vendita / de libri del C.te Bermichè (?) / Oh avessi comprati così tutti li / miei libri! / Scribebam dic 14° anui 1783. / Caelum nubilosum. / Hora vero XV cum minutis primis / XXIII”. Houzeau e Lancaster 12754; Norman 1208; Sparrow 116. € 8000

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