GONNELLI CASA D'ASTE - Florence (Italie). MANUSCRITS – LIVRES du XVe au XXe siècle -

55 TUTTI I LOTTI SONO RIPRODOTTI NEL SITO WWW.GONNELLI.IT GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE Esotico codice singalese in foglie di palme con canti e brani del Canone Pali 100. Anonimo singalese Il Piruvana Poth Vahanse: i canti di protezione pirith Sri Lanka, forse terzo quarto del XIX secolo. Manoscritto bilingue in pali e singalese su liste di foglie di palma, intitolato Piruvana Poth Vahanse (“Canti di protezione pirith”). Raccolta di preci e sutra redatti in alfabeto singalese consistente di 115 fogli scritti su entrambi i lati (230 facciate) con titolo rubricato. Dimensioni della singola lista: mm. 510x51; testo inciso e inchiostrato al nerofumo distribuito su 8 righi a lista, con elementi separatori decorati a onda (kundali); rade glosse interlineari. Ciascun foglio è attraversato da una coppia di fori simmetrici attraverso cui scorre un cordoncino intrecciato bicolore di chiusura che si fissa intorno ai corrispondenti fori praticati nella Suggestivo manoscritto teo-astrologico birmano Theravada 101. Anonimo birmano Il cosmo spirituale del Buddhismo birmano. Birmania, tardo XIX secolo. Manoscritto birmano di tipo pe-sa. Il codice è costituito da 12 doppie liste di foglie di palma oblunghe incise in alfabeto birmano su singola faccia, misuranti ognuna mm. 470x50 e contenenti 9 righi di testo ciascuna. Sul verso delle 10 liste centrali si delinea, incisa con un pennino metallico appuntito, una notevolissima composizione rappresentante la cosmologia spirituale buddhista Theravada birmana, organizzata in tre sezioni circolari completate da figure mitico-apotropaiche angolari. Al centro è Gautama Buddha, seduto sotto l’Albero dell’Illuminazione (bodhi) di fronte ai discepoli oranti, colto nella posizione del Dharmacakramudra, simboleggiante l’infinita ricerca della conoscenza spirituale e la sua trasmissione. La prima sezione circolare esterna presenta gli 8 segni dello zodiaco birmano (tigre, leone, elefante, elefante zannuto, topo, porcellino d’India e le figure mitologiche del Naga e di Garuda), ciascuna entro un tondo e associata a un giorno della settimana (i due elefanti per il mercoledì prima e dopo lo zenit), a un pianeta e a un punto di orientamento. Nella fascia più esterna sono infine illustrati 8 episodi miracolosi e di carattere apotropaico della vita del Buddha, rappresentato in tre casi nella posizione Bhumisparshamudra, che indica l’esperienza dell’illuminazione. Legatura consistente in due liste di legno scuro rilegate ai fogli di palma in quattro punti, con piatti interni lisci ed esterni incisi a raffigurazioni legatura. Quest’ultima consiste in una coppia di piatti lignei laccati pressoché identici, decorati all’interno in semplice vernice rosso tenue, all’esterno sagomati da una fascia perimetrale leggermente spiovente e ornati da due motivi vegetali modulari gialli su sfondo rosso tenue (in nero gli stami), correnti l’uno nella fascia esterna e l’altro sulla zona centrale. Condizioni eccellenti. Intrigante codice realizzato nello Sri Lanka in ambienti monacali buddhisti di scuola Theravada, i cui testi derivano direttamente dai sutra più importanti del Canone Pali. Il buddhismo, nella sua variante antica “degli anziani” (Theravada) è presente sull’isola di Sri Lanka fin dal III secolo a.C., quando sarebbe stato introdotto dalla predicazione dell’asceta Mahinda, uno dei figli del grande imperatore maurya Ashoka. I canti pirith (paritta in pali) sono sutra vulgati per fornire protezione magica da varie calamità quali malattie, disastri naturali, contaminazioni o malocchio, offrendo al contempo una guida tradizionale alla retta pratica dei valori spirituali del Dharma. Tali canti ebbero però origine soltanto nel XIX secolo, quando ne fu stabilito il testo fondamentale, poi soggetto a numerose varianti, a effetto dell’opera sistematrice dell’ordine monastico Siyam Niyaka e grazie al sostegno del re Kirti Sri Rajasinha. Le recitazioni di protezione trascritte nel Piruvana Poth Vahanse sono circa 30 sutra (sutta in pali), come il Mangasutta o il Ratanasutta auspicante la protezione del Buddha, del Dharma e del Samgha (la comunità monacale e, per estensione, tutti i fedeli). In quest’opera si leggono i sutra nell’originale pali e subito tradotti in singalese, a testimoniare l’intento di coinvolgere il massimo numero di fedeli nell’attività di contrasto all’assimilazione di pratiche e idee nuove di origine britannica. Ciò rivela la dimensione profondamente anticoloniale di questi “canti di protezione”, appena retrostante a quella più schiettamente religiosa. € 750 dei segni zodiacali e della Ruota del Dharma. Condizioni assai buone, nonostante il distacco del piatto inferiore. Questa peculiare tipologia di manoscritti birmani pare unire le caratteristiche preminenti delle grandi scritture buddhiste Theravada derivate dal Canone Pali con quelle degli oroscopi za-ta e le loro intricate simbologie diagrammatiche e il tentativo di divinare il futuro del committente interpretandone i natali in senso deterministico. Qui, tuttavia la dimensione dottrinale degli insegnamenti buddhisti prevale nettamente sulle convenzioni dell’astrologia tradizionale e popolare, dal momento che la Ruota del Dharma vi si impone quale concetto centrale atto a favorire il superamento della temporalità e della fallibilità umane. Affascinante esempio di codice ibrido “scrittural-popolare” buddhista dalla forte carica protettiva. € 400

RkJQdWJsaXNoZXIy NjUxNw==