GONNELLI CASA D'ASTE - Florence (Italie). MANUSCRITS – LIVRES du XVe au XXe siècle -

50 ASTA 72: LIBRI, AUTOGRAFI E MANOSCRITTI, FIRENZE 6-7-8 OTTOBRE 2026 GONNELLI CASA D’ASTE CASA D’ASTE Suggestivo esemplare ferrarese del Rotolo di Esther 91. Anonimo ebreo Megillat Esther: l’intelligente difesa del popolo oppresso. Italia, metà XVIII secolo. Rotolo pergamenaceo ebraico contenente l’intero Megillat Esther, completo. Misure del rotolo esteso: mm. 3020x340 suddiviso in 5 pecie con 4 colonne di testo ciascuna tranne la finale che ne reca due soltanto; spazio scritto di mm. 250x170, il cui testo in carattere ebraico quadratico (merubba’) all’inchiostro nero è distribuito su singola colonna di 26 righi. Esemplare non vocalizzato, fornito di tagin (grazie consistenti in un singolo filetto verticale o in una terna di brevi segmenti ornamentali a seconda delle lettere che devono ritualmente supportarli), con lettere talvolta estese a riempire lo spazio mancante di rigo, e, nel caso dell’elencazione dei 10 figli di Aman menzionati verso la fine del rotolo, a modulo quasi Principio di una grande Torah ferrarese settecentesca 92. Anonimo ebreo Rotolo della Genesi con l’inizio dell’Esodo. Italia settentrionale (forse Ferrara), XVIII secolo. Rotolo pergamenaceo della Torah in ebraico. Entrambi i manici per l’elevazione (‘etz chayyim) risultano spezzati con la parziale conservazione del solo pomello superiore, modanato e privo del manico. Misure del rotolo esteso: mm. 8150x530; dello spazio scritto della colonna: mm. 375x125, per 12 pecie cucite; testo ebraico quadratico (merubba’) non vocalizzato con le lettere prescritte dotate di tagin (trattini decorativi ascendenti) singolo o triplo, distribuito su singola colonna di 51 righi e comprendente l’intero Libro del Genesi (1:1-50:26) e l’inizio dell’Esodo, che si interrompe a 14:28 in conseguenza di uno strappo al margine inferiore. Alcuni tagin ritoccati in epoca più recente; si notano lettere e parole a modulo orizzontalmente esteso a coprire spazi vuoti del rigo; non vi è decoro a segnalare il passaggio tra versetti o capitoli, bensì le sole spaziature finali vuote. Condizioni complessivamente buone, se si eccettuano lo strappo conclusivo, alcune macchie di umidità e una larga gora di muffa visibile al verso della pecia finale, penetrante al recto ma senza alcun impedimento alla leggibilità; presenti altri minori segni del tempo e dell’usura. Imponente nella sua profondità, il Libro del Genesi non inaugura soltanto la Bibbia ebraica, bensì anche numerosi secoli di cosmologia religiosa occidentale. I più grandi temi che narra sono quelli della creazione del cosmo e dell’alba doppio del resto. Sostegno modanato superiore privo del manico desinente, assente del tutto all’estremità inferiore, dove si nota esposta l’anima lignea (‘etz chayyim) del sostegno. A mezza altezza del lato corto della pecia iniziale pende il residuo di una cucitura in stoffa rossa, probabilmente appartenente a un legaccio di chiusura. Condizioni generalmente buone, nonostante alcune screpolature della pergamena piuttosto ingiallita e alcune macchie scure al margine inferiore che non interferiscono mai col testo. La nota materia del Libro di Esther riguarda lo scampato sterminio del popolo ebraico architettato da Aman, malvagio consigliere del Re dei Re di Persia Assuero (Serse I), per merito della novella sposa ebrea del monarca, l’orfana Esther, e del suo influente cugino e tutore Mardocheo (Mordechai), i quali riescono a rivelare al re i perversi intenti del suo ministro, assurgendo ai massimi onori dell’impero persiano, non da ultimo al diritto, esercitato da Mardocheo, di disporre del sigillo reale, grazie al quale egli promulga un editto che estende ai giudei il diritto all’autodifesa. Il Libro di Esther è una delle cinque megilloth (libri biblici copiati nel formato di un rotolo pergamenaceo) e viene letto in adunanza presso tutte le comunità ebraiche durante la sera di Purim e una seconda volta al mattino seguente, a memoria del digiuno (forse anticamente più prolungato) praticato da Esther e dal cugino Mordechai per impetrare l’intercessione divina. Il testo del Libro di Esther è tramandato sia in una versione ebraica più breve che in quella greca dei Settanta, considerevolmente più estesa e letterariamente elaborata con l’aggiunta di elementi accessori, come la trascrizione fittizia degli editti e alcune allusioni teologicamente concepite. € 400 dell’umanità, della concezione intima e politica del rapporto fra il Divino e l’uomo in tutte le sue dimensioni (creatura subordinata, membro di comunità e individuo dotato di discernimento morale e dunque responsabile), del male connaturato all’esistente, della storia sacra e fatale del popolo eletto e dei suoi primi Patriarchi e dell’Alleanza con Dio. Il Libro dell’Esodo si incardina invece sulla storia tormentosa del popolo di Israele nella sua uscita dalla schiavitù in Egitto verso la Terra Promessa, un vero e proprio percorso della fede in un Dio che assiste, protegge e combatte a fianco del suo popolo. Questo lungo frammento di Torah si interrompe infatti precisamente al versetto che recita: “[...] Le acque ritornarono e sommersero i carri e i cavalieri di tutto l’esercito del Faraone, che erano entrati nel mare dietro a Israele: non ne scampò neppure uno.” (14:28). € 450

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