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ASTA 27: GRAFICA E LIBRI, FIRENZE 1-2-3 OTTOBRE 2019

GONNELLI

CASA D’ASTE

1156.

Cronica di tutti li regnanti del Regno di Napoli.

Non data-

to [post 1769].

Manoscritto cartaceo in-folio (mm 295x205). Carte

72. Alcuni fascicoli più corti di margine

ab origine

e

gora d’acqua nel margine inferiore interno delle car-

te. Brossura muta molto rovinata.

Manoscritto di anonimo settecentesco in cui si ripercorrono

le vite e le vicende dei sovrani del regno di Napoli.

€ 280

1158.

Fattori Sante

Del sonno.

Non datato [seconda metà del XVIII

secolo].

Manoscritto

cartaceo

in-folio

piccolo

(mm 255x190). Carte [12]. A fogli sciolti.

SI AGGIUNGE:

Id.

,

Sull’injezione polmonale a

metallo...

Modena: eredi Soliani, 1841. (2)

I OPERA: A penna da mano diversa sotto al titolo

è stato aggiunto: «Dessertazione giudicata di Sante

Fattori», e altre considerazioni simili sono ripetute

in fine, datate rispettivamente 1793 e 1842. Sante

Fattori (1768 -1819), originario di Modena, fu un

qualificato medico ed anatomista; inoltre fu ottimo

conoscitore della meccanica e inventò anche un ap-

prezzato cronometro.

€ 140

La vita quotidiana dei frati diventa un ‘libro proibito’

1157.

Chiesa Sebastiano

Capitolo de’ Frati [seguito da] Il Conclave dramma per mu-

sica.

Datato 1772.

Manoscritto in-4° (mm 195x140) a inchiostro mar-

rone scuro. Pagine 753, [1] bianca, 71, [1] bianca.

Alla fine dell’opera, le ultime 5 ottave rivelano il

nome dell’Autore. Al piede del frontespizio si legge:

«Scritto ed applicato da F. Gianfrancesco da Milano

alla Libreria di Pro l’anno 1772 / da tenersi ritirato

nello stipo de’ libri proibiti». Legatura in pergame-

na antica. Tagli spruzzati. LEGATO CON:

Il Conclave

dell’anno 1774 Dramma per Musica da recitarsi Nel Teatro

delle Dame Nel Carnovale del 1775 [...]. Copia dell’origina-

le stampato In Roma Per il Kracas...

I OPERA: Si tratta del poema satirico in quattordici canti

in ottava rima, seguito dalle chiavi dei canti (esiste anche

una versione di quest’opera in 16 canti, per cui si veda qui

il lotto 1169). L’opera circolò solo in forma manoscritta

tra la fine del XVII e il XVIII secolo. L’Autore fu in gesuita

Sebastiano Chiesa (XVI secolo), noto anche con lo pseu-

donimo di Tisabesano Sechia, che raccontò con aneddoti

vivaci e talvolta boccacceschi la vita quotidiana di una comu-

nità di frati. II OPERA: Il testo del libretto venne compilato

dall’abate Gaetano Sertor e costò all’Autore la prigionia nel-

le carceri pontificie.

€ 360