Lot n° 313

Foresti Giacomo Filippo, De plurimis claris sceletisque mulieribus... (Al colophon:) Ferrarie impressum: opera & impensa magistri Laurentij de rubeis de valentia, tertio Kalendas maias 1497.

Estimation : 3800 - 7600
Description
In-folio (mm 314x212). Carte [4], 169 di 170 [i.e. 172]. Ricco di centinaia di illustrazioni e iniziali xilografiche, marca editoriale in fine, titoli in grandi caratteri gotici. A1 (con frontespizio e grande xilografia al verso) e A4 in facsimile, assente S2 (carta CXXXII), ultima carta con angolo inferiore esterno (dove si trova la marca editoriale) assente e supplito da facsimile. Carte XXXII (con ampio strappo nel testo) e XXXXI-XXXXVI accuratamente rimarginate, e CXXXII con margini più corti (piccolo restauro con minima mancanza di testo), tutte provenienti da un altro esemplare. Restaurino al margine inferiore di A2 e A3 (minimo forellino di tarlo a entrambe le carte che non tocca il testo), occasionali pallide fioriture, strappo centrale senza perdite a D8, restauro a K4, carta CXXXIII in facsimile, ampi margini e carte fresche. Al contropiatto anteriore ex libris di Marie-Louise de Clermont-Tonnerre (1894-1941), moglie di Luigi di Borbone-Due Sicilie, conte di Roccaguglielma (1898-1967). Piena pergamena flessibile novecentesca. Lotto non passibile di restituzione. (1) Prima e unica edizione incunabola di uno dei più affascinanti libri illustrati del Rinascimento italiano. Jacobus Philippus Foresti da Bergamo (o Forestus Bergomensis), eremita agostiniano e autore celebre per la sua cronaca universale, dedica questo trattato sulle donne illustri a Beatrice d'Aragona, vedova di Mattia Corvino d'Ungheria. La dedica fa ipotizzare che il testo sia stato composto su un manoscritto anteriore, dato che Beatrice morì nel 1491. Un indizio a sostegno di questa teoria è la cornice xilografica datata 1493, che – insieme al resto del materiale iconografico – appare qui per la prima volta, suggerendo che lo stampatore Bernardino Rossi avesse ideato l'opera anni prima. Le splendide xilografie, attribuite a più mani, testimoniano un evidente contrasto stilistico: i ritratti femminili, intensi e incisivi, si affiancano a contorni più leggeri e raffinati di chiara influenza veneziana. Tra le donne rappresentate figurano sante, eroine e regine – Giovanna d'Arco, Margherita d'Inghilterra, Maria Stuarda – accanto a celebri figure italiane contemporanee all'autore come Bianca Maria Sforza, Caterina Sforza, Eleonora d'Aragona, Daniela Trivulzio e Cassandra Fedele. Sander ha definito questi straordinari ritratti «précieux comme premières tentatives dans les arts graphiques de faire des portraits d'après nature». Al verso del titolo una splendida xilografia a piena pagina (in facsimile) su fondo nero raffigurante l'autore che presenta il volume a Beatrice d'Aragona entro una cornice figurata; sul verso, a carta a1, una xilografia a piena pagina con 8 scene della Vita della Vergine entro la stessa cornice, di fronte all'inizio del testo entro un'altra splendida cornice architettonica in xilografia. ISTC ij00204000; Goff J204; HC(+Add) 2813*; Sander 915; BMC VI 613; GW M10959; Rhodes, Catalogo del fondo librario antico della Fondazione Giorgio Cini, J12.
Partager