Lot n° 319

Cleofilo Francesco Ottavio, Opera numquam alias impressa. Anthropotheomachia. Historia de bello Fanensi. (Al colophon:) Fani: imprimebat Hieronymus Soncinus, 1516 die XXIX mensis Ianuarij.

Estimation : 600 - 1200
Description
In-8° (mm 145x90). Carte [63 di 64]. Testo in corsivo. Assente la carta di testo I4, ma nel complesso buona copia con carte fresche. Legatura moderna realizzata con un frammento di manoscritto musicale su pergamena del XV secolo, tagli spruzzati di rosso. (1) Prima edizione di questa piccola opera del fanese Francesco di Ottavio (detto Cleofilo), del quale un'altra opera (il "De coeto poetarum") e due brevi raccolte di lettere erano già state pubblicate a Roma da Eucharius Silber alla fine del XV secolo, ma la "Historia de bello Fanensi" qui presente, una storia in versi della sua città natale, era ancora inedita. Il breve poemetto finale, intitolato "Stinchae", è una descrizione delle antiche carceri (le Stinche) della città di Firenze; ​​della prima edizione, stampata separatamente da Silber a Roma intorno al 1483-1485, oggi ne sono elencate solo 4 copie (2 nel BMC). L'autore sembra aver avuto una vita travagliata. Nativo di Fano, trascorse diversi anni a Ferrara e Roma, prima di insegnare letteratura italiana a Viterbo, ma la sua severità suscitò l'odio di molti discepoli, che lo fecero aggredire, lasciandolo ferito permanentemente a una mano. Questo fatto lo suggerì a trasferirsi nella cittadina di Corneto, dove sposò la figlia di un uomo facoltoso che, si diceva, non volesse pagare il dovuto assegno alla figlia e, secondo alcuni, lo avvelenò. Girolamo Soncino (Gershon ben Mosè), il primo tipografo di Fano, era un membro dell'importante famiglia ebraica di editori itineranti che produsse un importante corpus di libri ebraici tra il XV e il XVI secolo, sebbene ripetutamente costretti a spostarsi a causa delle persecuzioni religiose. Girolamo, il membro più attivo della famiglia, spostò la tipografia a Soncino, Brescia, Barco, Fano, Pesaro, Ortono, Rimini, Cesena e Salonicco. Fano fu la città in cui soggiornò più a lungo, per la prima volta tra il 1502 e il 1507, e poi dal 1515 al 1517. La maggior parte delle stampe di Soncino a Fano erano di carattere umanistico; subito dopo il trasferimento a Fano, collaborò con Francesco Griffo, autore di punzoni aldini, che realizzò per lui un carattere corsivo, utilizzato per la prima volta in un Petrarca del 1503. Adams C-2171; BMC STC it. P. 187; Manzoni, Annali tipografici dei Soncino (Bologna 1883-86), 96; Norton Italian Printers, 24; A. Servolini, "Le edizioni Fanesi di Girolamo Soncino", Gutenberg Jahrbruch 1957, p. 115, n. 35.
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