Lot n° 326

Persius Flaccus Aulus, Opus emendatum. Interpretantibus Ioanne Baptista Plautio. (Al colophon:) Venetiis: in casis Bernardini de Vianis de Lexona Vercellensis, 1520 die. XV. Decembris.

Estimation : 300 - 600
Description
In folio (mm 310x210). Carte [10], CIIII. Frontespizio entro ricca cornice xilografica, vignette e grandi iniziali xilografiche nel testo. Foro causato da bruciatura alla carta K (con perdita di testo), strappetto al margine della carta XXXV, carte occasionalmente brunite in modo pallido, qualche lieve gora marginale e macchiolina, qualche trascurabile forellino di tarlo che tocca il testo in qualche punto, restauro all'angolo della sguardia anteriore. Legatura posteriore realizzata con frammenti di pergamena su cartone, bindelle assenti, titolo manoscritto al taglio inferiore. La legatura ha un capolettera miniato proveniente da codice liturgico della fine del XIII-inizio XIV secolo. L'inchiostro, ormai sbiadito, riportava il testo in latino (si intravede una scrittura gotica e anche una mano più recente che ha trascritto alcune parole non afferenti al testo originale della pergamena) accompagnato dai neumi (notazione musicale diastematica; è ancora parzialmente visibile la linea rossa del Fa). L'iniziale miniata, discretamente conservata, è entro lineare geometrico a forma di trapezio; ritrae due cani o lupi sulle zampe posteriori, le cui code si incrociano. Le figure sono state realizzate con i colori dell'arancione, giallo, verde e avorio su campo azzurro. Iniziale capitale A. Dimensioni della miniatura: 73x49 mm. (1) Raffinata opera che rispecchia un momento cruciale della stampa umanistica veneziana, dove testo, commento e immagine cooperano per una lettura colta e stratificata. Il volume si apre con un frontespizio architettonico incorniciato, riccamente ornato da elementi classici e putti, in cui è inserito il titolo in elegante carattere romano. L'edizione comprende i commenti di Giovanni Britannico, Giovanni Battista Plautio e Bartolomeo Fonte, e si inserisce in un più ampio sforzo umanistico di recupero morale e linguistico dei testi antichi. Le sei xilografie che introducono ciascuna satira non sono solo decorative, ma svolgono anche una funzione esplicativa e allegorica, accompagnando il lettore nel riconoscimento visivo dei temi morali e sociali trattati. Adams P 736; Essling 798; Sander 5569.
Partager