Lot n° 348

Glareanus Henricus, De geographia liber unus ab ipso authore iam tertio recognitus. (Al colophon:) Venetijs: apud Petrum, et Io. Mariam fratres, et Cornelium nepotem de Nicolinis de Sabio: ad instantiam Melchioris Sessae, 1549.

Estimation : 340 - 680
Description
In 8°(mm 155x105). Carte: 39 [1]. Marca tipografica al frontespizio e in fine, testo in corsivo con numerosi diagrammi. Pallida ma ampia gora all'angolo inferiore esterno, per il resto buona copia. Pergamena rigida posteriore. (1) Testo di grande rilevanza fino al XVII secolo, in cui Glareano getta le basi della geografia matematica e per primo identifica la cosiddetta declinazione magnetica, ovvero la deviazione dell'ago della bussola rispetto al nord geografico. Nell'ultimo capitolo dell'opera, fa un accenno alla scoperta dell'America, scrivendo: "Ad occidente si trova una terra, chiamata America, situata a circa ottanta gradi di longitudine. Vi sono due isole, Spagnola e Isabella: queste regioni furono esplorate lungo le coste dagli Spagnoli, con Cristoforo Colombo, genovese, e Amerigo Vespucci come capi della spedizione." Glareano prosegue osservando che, secondo alcuni, queste terre erano già conosciute ai tempi dell'imperatore Augusto, e che se ne farebbe menzione nel sesto libro dell'Eneide.
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