Lot n° 362

Agrippa von Nettesheim Heinrich Cornelius, Opera, in duos tomos concinne digesta, & nunc denuò sublatis omnibus mendis... Lugduni: Per Beringos Fratres, 1600.

Estimation : 500 - 1000
Description
2 volumi in-8° (mm 170x105). Volume 1: pagine 668 [4 bianche] + 480 + [10] carte di tavole calcografiche ripiegate in fine. Forellini di tarlo alle prime carte all'angolo superiore esterno e altre trascurabili tracce del tempo. Dopo 668 [4] è rilegata la parte di 480 pagine che SBN colloca nel secondo volume. Restaurino all'angolo inferiore esterno di d7 e d8. Volume 2: pagine 440 + [16 di Index rerum et sentiarum praecipuarum non segnalato da SBN], un forellino di tarlo all'angolo inferiore esterno delle prime 7 carte e altre trascurabili segni del tempo. [RILEGATO CON:] Agrippa, Appendix apologetica... Lugduni: Per Beringos fratres, 1605. Pagine 262, assente l'ultima carta bianca. Piena pergamena posteriore con decori a secco ai piatti e al dorso, con nervi, tagli blu e titoli manoscritti al dorso, etichetta figurata al dorso del primo volume, sguardie rinnovate (difettini). (2) Edizione rara sul mercato. L'opera raccoglie i principali scritti dell'autore sulla filosofia occulta, la magia naturale, astrologica e cerimoniale, tra cui i celebri tre libri del De occulta philosophia, oltre a testi a lui attribuiti (talvolta erroneamente). Sono analizzati l'influsso degli astri, i segreti degli spiriti e l'uso rituale di parole, sigilli e simboli, e le corrispondenze tra mondo spirituale e naturale. Agrippa (1486-1535) fu uno dei più importante occultisti della sua epoca. Uomo di notevole erudizione, intrattenne corrispondenza con le più grandi menti del suo tempo, tra cui Erasmo. Come neoplatonico, desiderava conciliare diverse dottrine magiche e unire la filosofia alla Kabbalah. Il suo "De Occulta" è un'opera fondamentale nella storia dell'occultismo rinascimentale e della filosofia occulta in Occidente: influenzò generazioni di ricercatori scientifici. Il primo volume contiene anche l'"Heptameron" di Pietro d'Abano, "De Speciebus Magiae Ceremonialis" (il primo paragrafo sulla necromanzia), il "De materia daemon[um] isagoge", il "Geomantiae Astronomicae libellus" di Gerardo da Cremona, il "Libri Arbatel De Magia", l'"Ars Notoria", il "De Incantatione Et Adjuratione", e altri trattati. Il secondo volume contiene i lavori di Agrippa sulla vanità ed incertezza della scienza e sulla superiorità delle donne, così come scritti su Raimondo Lullo, Ermete Trismegisto, e altro. Le raccolte complete sono rare.
Partager