Lot n° 11

Negri Ada, Prefazione autografa firmata per il libro Milano vecchia (volume II) di Otto Cima. Datata giugno 1929, Milano.

Estimation : 240 - 480
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Description
Manoscritto a inchiostro bruno. Pagine 24 sciolte, numerate, scritte al recto, cui segue una carta bianca. Bella scrittura ampia e chiara su carta color paglia, con alcune correzioni autografe a matita e penna nera. Perfetto stato. Dimensioni 225x290. (1) Testo dal titolo Due parole su Otto Cima. Incipit: Questo libro si compone d'una cèrnita dei più gustosi articoli ambrosiani, che Otto Cima pubblicò nel Corriere della Sera, dal 1923 a qualche giorno prima della sua morte, avvenuta nello scorso febbraio. Diciamo articoli, nel senso migliore del vocabolo: come a dir prose, scritte con scrupoloso amore di ricerca cronistica e storica, umanità, coerenza e armonia d'argomenti, piacevolezza di stile: tutte scaturite [...] dalla passione d'un Milanese per la sua Milano [...] la malinconia, insomma, d'un milanes de Milan, che assiste alla trasformazione della propria città, alla scomparsa de' suoi angoli e de' suoi costumi più caratteristici [...] Passano in queste pagine [...] figure di condottieri, di patrizi, di popolani: macchiette di venditori ambulanti, di teppisti, accattoni, brumisti, lampadee, polentatt [...] i proverbi in cui si esprime l'infallibile esperienza del popolino [...]. Ada Negri ricorda poi la casa di via Borgogna, dove Cima viveva in operosa quiete, con la moglie operosa, i figli, gli amici, i quattro o cinque gattini. Lo paragona, come scrittore ambrosiano, a Carlo Porta, principe dei poeti. Prosegue con un'affettuosa analisi dell'attività come giornalista del Corriere della Sera e con un ricordo dell'attività teatrale di Camillo Cima, padre di Otto, che aveva incontrato di persona il grande don Lisander Manzoni, al cospetto del quale n'era quasi svenuto. Ripercorrendo infine alcuni articoli di Cima per il Corriere della Sera, la poetessa riporta alcune sue vivaci descrizioni della vecchia Milano. La prefazione si conclude con queste belle parole: Tu. Con la saggezza del Tuo sorriso hai affermato che sì, il mondo è bello, in ciò che dovrebbe essere ed è stato, in ciò che deve essere e sarà. Ada Negri.
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