Lot n° 34

Raccolta di rime e prose in latino con intestazione Alessandro e Cosimo de Pazzi e rime in italiano di Luigi Alamanni e Domenico Venier. Non datato, ma seconda metà del XVI secolo circa.

Estimation : 400 - 800
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Description
Manoscritti a inchiostro bruno. Carte [23], le ultime due bianche. Testi in latino e italiano scritti da mani differenti e con inchiostri diversi. Alcuni segni di umidità soprattutto al bordo esterno delle carte. Alcune mancanze di carta e talvolta minime mancanze di testo. Alcune minime corrosioni dell'inchiostro. Legatura in pergamena floscia antica. Dimensioni: 210x150 mm. (1) Le prime 7 carte del volumetto contengono testi in latino con intestazione, sul recto della prima carta, Alexan. Pac Cos[mo] Paccio Episcopo [...] S.P.D. [salutem plurimam dicit]. Si tratta presumibilmente di Alessandro de' Pazzi de' Medici, letterato, ambasciatore e nipote di Lorenzo di Magnifico e Cosimo de Pazzi, umanista e arcivescovo fiorentino. Seguono altri testi, anch'essi in latino, il primo dal titolo Ad franciscum platonem (forse un confratello dell'Accademia platonica fiorentina). A carta 14 è presente il titolo La traduzione della Chiome di Berenice di Catullo [...] con due odi d'Horatio cui segue il testo. Incipit: Quello stesso Conon che tutti i luoghi seppe del Ciel trovare et delle stelle l'orto e l'occaso et come del veloce sol il color fiammeggiante s'oscuri [...]. Explicit: O potes'io della Regina chioma tornar, et così poi vicino a l'Aquario Orion risplenderia. Segue: Del III libro d'Horatio ode IX [testo di Luigi Alamanni]. Incipit: Mentre ti fui sì grato ch'el braccio al collo e'n sen le mani [...]. Segue: Del IIII libro d'Horatio ode X [testo del poeta veneziano Domenico Venier]: O più ch'altra già maj crud'et rubella d'amor a cui fu ben larg'et cortese d'ogni suo dono il Ciel, ch'a farvi intese la più vaga del Mondo, e la più bella [...]. Quest'ultima rima è stata pubblicata ne Il sesto libro delle rime di diversi eccellenti autori [...], Venezia, al segno del Pozzo, 1553, c. 130r. Il sonetto ricompare in I fiori delle rime de' poeti illustri nuovamente raccolti e ordinati da Girolamo Ruscelli, Venezia, G.B. e M. Sessa, 1558 (poi 1569, 1579, 1586) e in Scelta nuova di rime de' più illustri et eccellenti poeti dell'età nostra, Venezia, G. Simbeni, 1573.
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