Lot n° 47

Memorie e Ricordi attenenti alla Carica del Doganiere e diversi ordini ricevuti da' Signori Provveditori pro tempore etc. Datato 1704-1740.

Estimation : 300 - 600
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Description
Manoscritto cartaceo a inchiostro bruno. 44 carte numerate (scritte fino alla n. 31). All'interno, sciolte, due attestazioni doganali a stampa con stemma del Granducato di Toscana, firmate a penna dal doganiere Giovanni Pitti. Alla carta 24 un appunto incollato con antico collante animale caricato a nerofumo (ora distaccato). Vari segni di umidità. Gore e piccole lacune delle carte non inficiano la lettura del testo. Legatura pergamenacea coeva. Al piatto anteriore è indicato il titolo e alcune note scritte da altra mano. Dimensioni: 175x230 mm. (1) Il manoscritto compilato, con le date, dal doganiere del porto di Livorno Giovanni Pitti e dai Provveditori, è ricco di curiosità ed informazioni, compresa una nota sul traffico degli schiavi. Nelle pagine sono riportate: l'attenzione da porre alle bagatelle [merci di poco valore] che i Mercanti indicavano per uso proprio causando perdite alla dogana (per guadagnar 800, si perdeva 1000); le zone di deposito presso il porto di Livorno (il Lazeretto, il Ceppo, la Castelleria, gli stallaggi ecc.); le merci che venivano scaricate dalle navi: la cera di Moscovia [Russia], le sete di Calabria, le acciughe di Capraia, il sale (che non s'ammette che non paga gabelle), le farine macinate di Pisa, la carne di manzo e bufala per i mascellari, la carne salata, l'orzo, il vino, le paglie, il grano d'Ancona ecc. Si parla inoltre di naufragi, di far carena alle navi, di vascelli da guerra, di contrabbando e di frodi, di una dilata [dilazione] ottenuta dagli Ebrei, della nave Siria, del Brigantino Estate del Cap. Christoforo Geroyn britannico da Plymouth, delle richieste dei Domenicani, preoccupati perché nel Campo Santo si sotterrava grandissima quantità di morti provenienti dallo Spedale delli Spagnoli, che chiedevano di utilizzare il Campo Santo di S.Jacopo fuori città, di elemosine alle Ciurme delle Galere di S. Maestà Cattolica, ecc. Una nota del 1733 recita: sono stati scaricati nel primo Lazzeretto 121 schiavi venuti colla nave del Cap. Francesco di Giovanni comprati dalle Galere per pezze mille a spese tutte del compratore.
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