Lot n° 69

Muhammad Qutta al-‘Adawi, Kitab Alf Layla wa Layla: “Il libro delle Mille e Una Notte” in lingua araba. Stampato presso la stamperia di ‘Abd al-Rahman Rushdi Bey, Bulaq (Cairo), 1279 AH (AD 1862).

Estimation : 11000 - 22000
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Description
Due volumi in-4° grande (mm 257x175) cartacei. 967 carte complessive foliate con numerazione araba progressiva. Il vol. I contiene i libri 1 e 2 su 497 carte [1+494+2] e il vol. II rilega i libri 3 e 4 su 470carte [1+468+1], con spazio scritto di mm 195x100 e testo arabo in stile naskh a stampa tipografica in inchiostro nero distribuito su 29 righi a facciata. Opera in quattro libri suddivisa in due volumi rilegati (Vol. 1: libri 1-2; Vol. 2: libri 3-4), il secondo dei quali, eccezionalmente, intonso e in barbe. Frontespizio in tutto identico a quello di apertura a premessa di ciascun libro; numerose carte del primo volume con rifilatura minima, il più delle volte ai margini inferiori. Al verso della carta finale spicca l'alone, molto sbiadito, di un timbro ovoidale con legenda in arabo oggi illeggibile, pressoché coevo all'età di stampa. Le due legature in cartone telato, identiche per entrambi i volumi a eccezione della placchetta identificativa apposta al centro del dorso, appaiono coeve o appena posteriori, verosimilmente di origine francese. Le condizioni di conservazione di questo prestigioso libro sono pressoché perfette: da segnalare soltanto alcuni inevitabili segni dell'usura del tempo, quali l'ingiallimento di alcune carte, qualche traccia di umidità e tenui macchioline sparse, il tutto senza danno alcuno all'integrità materiale né a quella testuale. (2) Edizione cairota "Bulaq II", collazionata ed emendata a cura dello Shaykh Muhammad Qutta al-'Adawi. Questa edizione a stampa assai rara delle "Mille e Una Notte" (Kitab Alf Layla wa Layla) si presenta come versione "riveduta e corretta" del testo dell'inestimabile edizione araba detta "Bulaq I". Al frontespizio leggiamo infatti che lo studioso Muhammad Qutta al-'Adawi avrebbe operato "muqabala wa tashih", ossia "collazione ed emendamento". Sappiamo che lo Shaykh al-'Adawi si impegnò a correggere frequenti imprecisioni ed errori nel testo e nella metrica delle citazioni poetiche, nonché ad esercitare un confronto selettivo tra i racconti che compongono questa celeberrima raccolta di novelle arabe, così da rendere quest'edizione a un tempo filologicamente più rigorosa delle precedenti e maggiormente adatta alle esigenze delle élite urbane arabe (su questo punto si veda al-Musawi, Muhsin J. (Columbia University), "The 'Mansion' and the 'Rubbish Mounds': 'The Thousand and One Nights' in popular Arabic tradition", in: Journal of Arabic Literature (Brill), Vol. 35, N° 3 (2004), p. 351). La rarità della presente edizione, il suo stretto rapporto con la prestigiosa prima edizione cairota del 1251/1835 a cura di 'Abd al-Rahman al-Sifti al-Sharqawi e soprattutto le straordinarie condizioni di conservazione dei due volumi rendono questo libro un esemplare di notevole valore, oltre che di altissimo interesse culturale e filologico riguardo alla complicata vicenda testuale ed editoriale dell'indiscusso capolavoro della narrativa araba classica.
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