Lot n° 70

, Due licenze di privilegio ottomane (berat) emesse dal Sultano Abdülaziz. Tardo XIX secolo.

Estimation : 600 - 1200
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Description
Lotto composto da due licenze di privilegio ottomane (in turco berat, 800x550 e 800x540 mm, rispettivamente) emesse dal Sultano Abdülaziz (regnavit 1861-1876), datate 21 Sha'ban, AH 1284 (18 dicembre 1867) a beneficio del diplomatico tedesco Heinrich von Keyserlingk-Rautenburg, con testo turco ottomano di 9 righi redatto da uno scriba di corte su spessa carta vergellata spruzzata d'oro in carattere diwani negli inchiostri oro, rosso e nero a righi alterni; al secondo foglio si leggono la tughra e le titolature sultaniali; [CON:] Due fotografie da datarsi agli anni sessanta dell'Ottocento: l'una ritraente un gruppo di diplomatici e assistenti, siglata da un Abdullah (Bey?), su cartone (350x290, immagine fotografica di 280x180), l'altra costituente la "foto ufficiale" della Convenzione di Galatz (425x310, immagine di 295x230) stipulata tra i maggiori stati europei e l'impero ottomano nel 1868, immagine nella quale è ritratto sulla destra il console italiano Pietro Castelli; [CON:] Diploma imperiale a stampa in tedesco in carattere gotico, datato 17 aprile 1890 e completato a mano in corsivo, confermante i privilegi concessi alla nobildonna tedesca contessa Keyserlingk-Rautenburg (nata contessa Anrep-Elmpt), e a suo figlio, tra i quali il diritto di viaggiare liberamente all'interno dei territori di Austria-Ungheria, Russia, Italia e Francia. Al retro, timbro delle autorità russe con aggiunta a mano della data. Tutti i documenti sono in eccellente stato. (1) Heinrich Werner Ernst conte von Keyserlingk-Rautenburg (1831-1874) fu un nobiluomo e diplomatico al servizio dapprima di alcuni stati tedeschi, quindi della Germania imperiale: dal 1869 al 1872 fu ministro plenipotenziario dell'Impero tedesco presso la Sublime Porta a Costantinopoli. Appartenente all'antica nobiltà tedesca del Baltico, sposò la contessa Marie von Anrep-Elmpt, esponente di un'altra famiglia nobile tedesco-baltica. A membri di tale famiglia si riferiscono i documenti di concessione e privilegio ottomano e tedesco, mentre di particolare interesse risulta la foto del personale diplomatico internazionale presente alla Convenzione di Galatz (Galaţi in Romania). Secondo la Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia (N° 249, anno 1868): "Il Governo del Re è autorizzato a dare piena ed intiera esecuzione alla Convenzione firmata in Galatz il 30 aprile 1868, mediante la quale l'Italia unitamente all'Austria, alla Francia, alla Gran Bretagna, alla Prussia ed alla Turchia, si obbliga a garantire il pagamento degli interessi ed estinzione di un prestito di 3,375,000 lire [...]." L'Italia fu in tale occasione rappresentata dal console Pietro Castelli. L'insieme della documentazione storica ufficiale di questo interessantissimo lotto, e in particolare i due berat sultaniali, testimonia come i tentativi di integrazione dell'indebitato impero ottomano (il "malato d'Europa") nel sistema finanziario europeo si svolgessero tramite una politica di concessioni ad attori esteri che agissero da intermediari nelle transazioni commerciali e finanziarie internazionali al fine di promuovere le necessarie facilitazioni politico-diplomatiche fra la Sublime Porta e le potenze europee.
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