Lot n° 271

Ceva Giovanni Benedetto, De lineis rectis se invicem secantibus statica constructio. Mediolani: ex typographia Ludouici Montiae, 1678.

Estimation : 1200 - 2400
Enchérir en LIVE
Description
In-4° (mm 260x200). Pagine: [8], 83, [1] + X tavole calcografiche ripiegate. Strappo riparato all'angolo delle pp. 9-10, margine esterno delle tavole arrossato, ma per il resto ottimo esemplare in barbe e quasi del tutto intonso nel suo cartonato rustico coevo con nota "Edizione rarissima e preziosa" manoscritta al piatto anteriore. (1) Prima edizione. Primo scritto matematico dell'Autore in cui si enuncia il suo "teorema" e si formulano ricerche sulla geometria analitica e sulla proiettiva di cui fu un precursore. Opera allora misconosciuta ma ancor oggi attuale; contiene diversi teoremi tra cui quello che porta il suo nome e che venne valorizzata dal Chasles nel suo Aperçu historique, il quale ne determinò la priorità rispetto al Bernoulli a cui fu a lungo attribuita. Tale teorema prova che «se dai vertici d'un triangolo si conducono tre rette passanti per uno stesso punto, esterno o interno al triangolo, esse determinano sui lati opposti, o sui loro prolungamenti, sei segmenti tali che il prodotto di tre non aventi termini comuni è uguale al prodotto degli altri tre» (U. Baldini, in D.B.I. n° 24). Nell'appendice geometrica (p.61 e succ.), non legata ai primi due libri, troviamo diverse risoluzioni a figure piane ed a volumi e centri di gravità di corpi solidi. Riccardi, I, 342; Roberts-Trent, 65-66.
Partager