Lot n° 361

Politi Bassano, Bradwardine Thomas, Oresme Nicole, Pelacani Biagio, Questio de modalibus bassani politi. Tractatus proportionum introductorius ad calculationes fuisset. [...] Tractatus de latitudinibus formarum... (Al colophon:) Venetijs: mandato &...

Estimation : 2000 - 4000
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Description
sumptibus heredum [...] Octauiani Scoti ciuis Modoetientis per Bonetum Locatellum Bergomensem presbyterum, Kalendis Septembribus 1505.
In-folio (mm 304x212). Carte: 16 [17-74]. Mancano le 4 carte D1-D4, sostituite da 9 carte elegantemente manoscritte in grafia settecentesca (presumibilmente la stessa con cui sono scritti i titoli al recto della sguardia volante anteriore). Marca di Scoto in fine, testo in gotico su due colonne con capilettera xilografici, diagrammi xilografici nel testo, segnacoli in cartoncino al margine esterno. Ottimo esemplare in pergamena rigida del Settecento con titolo e armi papali al dorso, tagli rossi, originariamente legato con una o più altre opere, perché le carte a stampa recano una numerazione cinquecentesca continua a penna che inizia da 58, non presente però sulle carte manoscritte, le quali quindi, presumibilmente, sono state inserite al momento della nuova legatura, che reca al dorso le armi di Pio VI, papa dal 1775 al 1799. (1) Opera scientifica introvabile sul mercato, ma presente nelle biblioteche, nella quale il matematico Bassano Politi raccoglie vari trattati medioevali su logica, proporzioni e qualità di autori come Thomas Bradwardine (1290-1349), teologo e matematico britannico, arcivescovo di Canterbury per alcuni mesi nel 1349, Nicola Oresme (1323-1382) matematico, fisico, astronomo, economista, vescovo, filosofo, psicologo e musicologo francese, Biagio Pelacani (1355-1416), matematico e filosofo parmigiano, e Giovanni de Casali, come si legge al verso dell'ultima carta: Questio Iohannis de Casali de velocitate motus alterationis. Questio blasii de Parma de tactu corporum durorum. Le edizioni posteriori dell'opera sono rare e principalmente disponibili tramite riproduzioni e microfilm nelle biblioteche nazionali, testimonianza della sua diffusione limitata ma significativa nella storia del pensiero matematico e filosofico.
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