Lot n° 416

Iacopone da Todi, Laude de lo contemplativo & extatico b. f. Jacopone [...] Item alcune laude de s. Thomaso de aquino... (Al colophon:) Venetijs: per Bernardinum Benalium Bergomensem, 1514 die quinto mensis Decembris.

Estimation : 2000 - 4000
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Description
In-4° (mm 189x128). Carte: [8], 128. Testo in gotico su due colonne; a carta [croce greca]8v vignetta xilografica; a carta a1r vignetta e iniziale xilografiche. Variante B: sul frontespizio, a capo dopo la parola "simplicita" altre due righe (la prima preceduta da segno di paragrafo): "Item alcune laude de s. Thomaso de aquino & certe / altre laude de doctori dignissimi che in le prime non erano"; nel verso manca il titolo corrente "Tabula". Copia stampata su carta forte con margine superiore un po' corto e con occasionali impercettibili restauri al margine esterno ma per il resto molto buona in lussuosa legatura di fine Ottocento firmata Capé in marocchino rosso con eleganti decorazioni dorate, fini dentelles, tagli dorati. Al contropiatto anteriore ex libris figurato di Giuseppe Martini, firmato in lastra "D. Martini F. 1918" ed etichetta della libreria antiquaria Il Polifilo; al contropiatto posteriore ex libris moderno "S. Villani". Al verso della sguardia volante anteriore, nota manoscritta a matita "Coll. completo / G. Martini" e altre varie postille a matita. (1) Rara edizione di questo testo fondamentale della poesia italiana e una delle primissime versioni a stampa dello Stabat Mater. E' illustrata da tre xilografie raffiguranti, rispettivamente: San Francesco che riceve le stimmate affiancata da due bordure; Cristo che predica, e Cristo in preghiera (all'interno di iniziale miniata). L'edizione riproduce in parte i testi delle due prime stampe fiorentina (1490) e bresciana (1495), a cui sono stati aggiunti diversi nuovi brani (autentici o attribuiti) e laudi di altri autori (tra cui San Tommaso d'Aquino). Jacopone da Todi (c. 1230-1306), è tra i poeti più importanti dell'Italia medievale. Giuseppe Martini (1870-1944) fu un collezionista, studioso e libraio di origine lucchese. Svolse la sua attività tra Lucca, New York e Lugano contribuendo in maniera sostanziale alla costruzione di importanti biblioteche umanistiche negli Stati Uniti. (Cfr. E. Barbieri, Da Lucca a New York a Lugano: Giuseppe Martini libraio tra Otto e Novecento, Firenze 2017). Sanders 3550. Essling 1825.
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