Lot n° 422

Alighieri Dante, Amoroso Convivio di Dante, con la additione, et molti suoi notandi, accuratamente revisto et emendato. 1529. (Al colophon: Impresso in Vinegia per Nicolo di Aristotile detto Zoppino, 1529).

Estimation : 600 - 1200
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Description
In-8° (mm 150x94). Carte: [8], 124. Frontespizio con profilo di Dante entro ricca bordura xilografica, testo in corsivo. Timbro Galletti e altro piccolo timbro privato al frontespizio, ex libris armoriale di Francesco Maria Riccardi del Vernaccia ed ex libris Landau 30621 al contropiatto anteriore. Copia fresca in vitellino marezzato settecentesco, dorso liscio con tassello in marocchino rosso e filetti dorati, sguardie marmorizzate, tagli rossi (abrasioni causate dagli acidi). (1) Il Convivio, iniziato da Dante nei primi anni dell'esilio, nasce come commento in prosa a una serie di canzoni composte prima della sua condanna. Il progetto prevedeva quattordici trattati più un proemio, ma l'opera rimase incompiuta. L'editio princeps fiorentina del 1490 fu seguita da tre edizioni veneziane cinquecentesche, tutte in ottavo e in corsivo; 1521, 1529 e 1531. L'opera non fu più ristampata fino al 1741, quando ricomparve nel primo tomo delle opere minori di Dante pubblicato dal Pasquali. Il marchese Francesco Maria Riccardi del Vernaccia (1794-1863) fu ciambellano del granduca Ferdinando III di Toscana e socio dell'accademia dei georgofili; costituì un'importante biblioteca di oltre 6.000 volumi con diverse edizioni incunabole.
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