Lot n° 430

Bodin Jean, Universae naturae theatrum. In quo rerum omnium effectrices causae, & fines contemplantur, & continuae series quinque libris discutuntiur... Lugduni: apud Iacobum Roussin Typographum Regium, 1596.

Estimation : 500 - 1000
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Description
In-8° (mm 170x110). Pagine 8, 633, [1]. Xilografia al frontespizio (stampato in rosso e nero), iniziali, testatine e finalini xilografici, diagrammi xilografici. Carte leggermente ingiallite (alcune arrossate o pallidamente brunite) con occasionali fioriture, nota di possesso manoscritta al foglio di guardia anteriore e altre trascurabili tracce del tempo. Piena pergamena coeva olandese. (1) Prima edizione, in rarissima variante con soli 4 fogli preliminari (correttamente segnati ā4) invece dei consueti 8, con marca tipografica diversa al frontespizio e il nome dell'autore indicato come «Ioan.» anziché «Io.», come riscontrabile ad esempio nella copia della British Museum Library. Altre rarissime copie della stessa variante sono censite presso la Biblioteca Reale del Belgio e la Biblioteca di Stoccolma (OCLC 1445719692; OCLC 938535314). L'Universae naturae theatrum si presenta come un dialogo simbolico tra Theorus, colui che osserva e contempla, e Mystagogus, la guida iniziatica che conduce alla comprensione del senso nascosto delle cose. Ispirata alla Bibbia, al neoplatonismo e alla cabala, l'opera costituisce uno dei testi più complessi e meno studiati di Jean Bodin, tanto da scoraggiare gran parte dei commentatori moderni (Crahay). Pubblicata nel 1596, anno della morte dell'autore, e composta secondo Bodin stesso intorno al 1590, quest'opera rappresenta la più sistematica esposizione della sua visione del mondo. Il Theatrum è il punto culminante della ricerca metodologica bodiniana, tesa a unificare storia umana, naturale e divina in un unico percorso conoscitivo che conduce, attraverso lo studio della natura, alla contemplazione di Dio. Profondamente religiosa, l'opera concepisce la natura come un "teatro" posto sotto gli occhi dell'uomo affinché possa riconoscere e amare la maestà, la sapienza e la provvidenza del Creatore. Rimasta priva di traduzione inglese e raramente studiata rispetto ad altri scritti bodiniani, l'opera ebbe tuttavia una precoce versione francese (Le Théâtre de la nature universelle, 1597), segno della sua importanza nel panorama del pensiero tardo-rinascimentale. Adams B2248; Caillet 1280; Crahay - Isaac - Lenger, Bibliographie critique des éditions anciennes de Jean Bodin, Bruxelles, 1992, pp. 297-299; A. Blair, The Theater of Nature. Jean Bodin and Renaissance Science, Princeton, 1997.
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