Lot n° 441

De Vieri Francesco, Discorso [...] Intorno a' dimonii, volgarmente chiamati spiriti... In Fiorenza: appresso Bartolomeo Sermartelli, 1576.

Estimation : 500 - 1000
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Description
In-8° (mm 158x98). Pagine: [14], 108, [4], assente la prima bianca. Splendida copia in bella impressione, fregi ed iniziali xilografiche. Piena pergamena posteriore con fregi in oro e titoli dorati entro tassello in marocchino al dorso. Nota manoscritta al piatto anteriore, ex-libri al contropiatto anteriore. (1) Prima ed unica edizione di questo importante trattato sui demoni, gli spiriti familiari, i negromanti e altri aspetti dell'occulta di Francesco Vieri il Giovane, detto Verino (1524-1591). L'opera trae ispirazione da un episodio accaduto nel monastero benedettino di Sant'Anna a Pisa, quando nel 1574 alcune monache mostrarono i tipici segni della possessione demoniaca (parlare in latino, rivelare segreti e misteri di fede). Verino fu incaricato di studiare la loro afflizione e l'efficacia dei riti di esorcismo applicati. L'opera fu composta per l'arcivescovo di Pisa, Jacopo Borbone, e ricevette l'approvazione dell'Inquisizione. Tra gli argomenti più notabili di quest'opera si segnalano: "Dimonio in quanti significati si prenda"; "Angeli come poteron peccare"; " Spiriti o Dimonij che cosa siano, secondo S. Agostino"; "Ragioni onde si prova che i Demonij sieno nel male confermati"; "Se gli Spiriti possono dai Negromanti esser costretti ne gli anelli, nelle dita, o altra sensibil cosa". Manca all'Adams, Brunet, Graesse, Caillet. Gamba, 1737.
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