Lot n° 491

Kircher Athanasius, Obeliscus Pamphilius, hoc est, interpretatio noua & hucusque intentata obelisci hieroglyphici... Romae: typis Ludouici Grignani, 1650.

Estimation : 2400 - 4800
Description
In-folio (mm 307x213). Pagine: [64], 560 [i.e. 558], [30] + [3] tavole calcografiche (di cui 1 più volte ripiegata). Antiporta calcografica disegnata da Giovanni Angelo Canini e incisa da Cornelis Bloemaert, ritratto calcografico di Innocenzo X e illustrazioni testuali xilografiche e calcografiche. Testo in romano con caratteri ebraici, arabi, greci ecc. Strappetto all'attaccatura della tavola ripiegata, qualche strappetto marginale, qualche carta pallidamente brunita ma nel complesso buona copia in pergamena rigida coeva, dorso a nervi con titolo anticamente manoscritto, tagli rossi e spruzzati (piccole mancanze e difetti al piede del dorso. (1) Prima edizione di questa bella e affascinante opera erudita del gesuita e polimata Athanasius Kircher (1602-1680), nata dall'incarico affidato all'autore da Papa Innocenzo X Pamphili in occasione del Giubileo del 1650 di studiare e interpretare i geroglifici dell'obelisco riscoperto nel 1648 durante i lavori di ristrutturazione di Piazza Navona. Originariamente eretto dall'imperatore Domiziano intorno all'80 d.C., questo antico monumento fu brillantemente riutilizzato dal Bernini come elemento centrale della famosa Fontana dei Quattro Fiumi, completata nel 1651. Kircher mostra in questo libro la sua impressionante erudizione ricostruendo la storia della scrittura e della costruzione di obelischi fin dall'inizio dei tempi e decifrando i geroglifici egizi incisi lungo l'obelisco "pamphiliano", anticipando concetti che sviluppò poi nella sua monumentale Oedipus Aegyptiacus (1652-1655). Nell'opera l'autore combina conoscenze di lingue antiche (incluso il copto) con speculazioni filosofico-ermetiche per spiegare il significato delle iscrizioni, sebbene il metodo si rivelò in seguito errato secondo la moderna egittologia. Cfr. Bibliotheca esoterica, 2388; Caillet, 5787; Cicognara, 2526; Sommervogel IV, 1052.
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