Lot n° 660

  Ovidius Naso Publius   Les Metamorphoses [...], en Latin et en François, De la traduction de M. l’Abbé Banier [...]. Tome premier (-quatrième). A Paris: Chez Barrois, 1767-1771. 4 volumi in-4° (mm 250x190). Pagine [8], Xc, [2],

Estimation : € 3000
Adjudication : 3.000,00 €
Description
264 + 48 carte di tavole fuori testo numerate 1-48; Viii, 355, [1] + 33 carte di tavole numerate 49-81; Viii, 360 + 37 carte di tavole numerate 82-118; Viii, 8, 367, [1] + 22 carte di tavole numerate 119-140 e 1 carta di tavola non numerata. Con nel complesso 141 tavole incise in rame fuori testo, incluso il frontespizio illustrato del primo volume che costituisce la tavola n. 1, frontespizi tipogra ci in inchiostro rosso e nero con vignetta calcogra ca sempre diversa, 2 carte con la Dedica incisa in rame entro elaborata cornice afestoni, 30 belle vignette amo’ di testatine nel testo. Esemplare in ottime condizioni, con solo qualche sporadica trascurabile oritura e occasionali macchie. Legatura settecentesca in pieno vitello nocciola marmorizzato con piatti inquadrati da cornice di nastro dorato con andamento ondulato e titoli entro tasselli al dorso. Leggere abrasioni e spellature lungo le cerniere dei quattro volumi, interventi di restauri ai piatti di due volumi, altri minimi difetti  ma discreta conservazione. Ex-libris ai contropiatti anteriori. (4) Il frontespizio gurato, le vignette ai frontespizi tipogra ci, le testatine e il cul-de-lampe apiena pagina sono stati incisi da Pierre-Philippe Choffard, mentre le illustrazioni apiena pagina che adornano l’opera, una delle più belle e ricche edizioni  gurate del Xviii secolo, sono state incise da Baquoy, Basan, Ghendt, Launat, Le Mire, Nee, Pouce, Saint-Aubin, etc... su disegni di Boucher, Eisen, Gravelot, Monnet, Moreau, Parizeau e Saint-Gois. Il titolo sul frontespizio inciso è Les Métamorphoses gravées sur les dessins des meilleurs peintres français e reca l’indirizzo degli stampatori Basan e Le Mire. Cfr. C - R 769-770: «Superbe ouvrage dû aux soins de l’éditeur Basan et du graveur Le Mire. C’est une des plus galamment illustrés de tout le siècle»; S 1472.
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